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Teatro

Il mercante di Venezia. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Garzanti Libri

pagine: 294

Una Venezia cosmopolita ma già offuscata dalle sinistre ombre della discriminazione etnica e religiosa, fa da sfondo a una storia incrinata dal male, dal disgusto, dalla percezione che i rapporti umani siano solo violenza e inganno. La tragedia, andata in scena per la prima volta nel 1596, ruota intorno a uno scellerato contratto e alla sua macabra penale: quello stipulato tra Antonio, mercante veneziano in cerca di denaro per aiutare l'amico Bassanio a corteggiare degnamente la ricca Porzia, e l'usuraio ebreo Shylock, che pretende come obbligazione, se la somma non verrà pagata, il diritto di prendere una libbra di carne dal corpo di Antonio. In questo mondo dominato dal potere del denaro, dove il corpo è merce non meno della vile moneta, troneggia l'ambigua figura di Shylock, possente rappresentazione di un uomo che è al tempo stesso tiranno e vittima, sacrificante e sacrificato, aberrante nella crudeltà e tenerissimo nel dolore di chi si vedrà infine costretto a rinunciare al proprio credo e alla propria cultura. Introduzione di Nemi D'Agostino.
9,00

La tempesta

di William Shakespeare

editore: Einaudi

11,50

Il meglio del teatro. Drammi scelti

di Luigi Pirandello

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 1033

"Sei personaggi in cerca d'autore" e "Così è (se vi pare)", "La giara" e "Ciascuno a suo modo", ma anche "Enrico IV" e "Il berretto a sonagli", fino a "Questa sera si recita a soggetto" e "I giganti della montagna": questo volume raccoglie i più importanti - e amati - drammi di Pirandello annotati e commentati da un'équipe accademica multidisciplinare composta da Beniamino Mirisola, Elena Sbrojavacca, Veronica Tabaglio. Dirige l'edizione il professor Pietro Gibellini, tra i massimi conoscitori dell'autore siciliano. I testi qui riuniti non solo documentano lo sviluppo della produzione drammaturgica pirandelliana dagli esordi alla maturità, ma ne restituiscono anche la varietà dei temi e dei modi teatrali e le svolte decisive impresse al teatro novecentesco.
17,00

Soltanto vive. 59 monologhi

di Stefano Raimondi

editore: Mimesis

pagine: 74

59 storie; 59 voci; 59 esperienze di donne che la violenza e l'abuso hanno segnato indelebilmente, diventano qui parole "salvate" per tentare di rendere testimonianza di un silenzio, che deve essere interrotto. Cronaca, purtroppo quotidiana, e ascolto sono i solchi narranti di queste piccole prose che chiedono al linguaggio poetico la sua autenticità e all'esperienza la sua evidenza. Un coro di donne capaci di dichiarare - a loro modo - l'abuso subito, per tentare una via possibile di riscatto e di salvezza.
8,00

Il mio amico Hitler

di Yukio Mishima

editore: Guanda

pagine: 125

Berlino, giugno 1934. Il presidente von Hindenburg è in fin di vita e Adolf Hitler, già cancelliere del Reich, progetta di assumerne la carica dando ufficialmente corso alla dittatura. Per riuscirci gli occorrono il sostegno degli industriali e dell'esercito, che però chiedono in cambio lo scioglimento delle SA, le truppe d'assalto, e l'epurazione dell'ala rivoluzionaria del partito. Questo lo scenario in cui Yukio Mishima ambienta il suo dramma, dando voce con sorprendente capacità di penetrazione alle opposte ragioni dei protagonisti di quei giorni. La vicenda procede verso l'epilogo della Notte dei lunghi coltelli, in cui troveranno la morte centinaia di persone, tra cui Rohm, "l'amico di Hitler", sordo ai tentativi di Strasser di metterlo in guardia, aggrappato con tragica pateticità a valori condivisi in un passato leggendario, ma ormai irrimediabilmente tramontati. Senza la pretesa di alcuna valutazione morale a proposito di Hitler, definito "un genio politico, ma non un eroe", Mishima punta sulla seduzione estetizzante di una scrittura preziosa e affascinante, rivolta all'ideale modello del Britannicus di Racine, "che canta in versi alessandrini una grandiosa tragedia politica".
12,50

La sirenetta. Divertissement drammatico tratto dal racconto di Hans Christian Andersen

di Marguerite Yourcenar

editore: Lemma press

pagine: 126

Una favola antica, antichissima, scritta in esilio, nel mondo in fiamme del '42. Più che una "libera trascrizione" della favola di Andersen, "La Sirenetta" di Marguerite Yourcenar è una profonda riscrittura, nella quale venature omeriche s'intrecciano al barocco elisabettiano. Sullo sfondo, l'umanità confusa, miserabile, vacua, attraversata dalla Sirenetta creatura ibrida, migrante, la cui l'ascesa, forse, ci riguarda.
18,00

Tasso Tragico E Altri Studi Di Letteratura Teatrale

di Giulia Tellini

editore: Edizioni di Storia e Letteratura

pagine: 256

28,00

Teatro

di Thomas Bernhard

editore: Einaudi

pagine: 250

"In queste tre pièce Bernhard concentra la sua attenzione su quella figura di interprete-esecutore-attore che è al centro di tutta l'impalcatura della sua opera e di cui egli ora, riducendo al massimo i termini della rappresentazione, rimette in gioco il senso. (...) Contraddizione e spettacolo come termini interscambiabili. Soprattutto L'apparenza inganna e Semplicemente complicato mimano le contraddizioni di cui è fatta non solo l'esistenza dell'attore, ma quella di chiunque tenti di arrivare a una propria rappresentazione del mondo." (dal saggio introduttivo di Eugenio Bernardi)
18,00

Teatro (1900-1910)

di Vincenzo Scarpetta

editore: Liguori

pagine: 426

La difficile reperibilità delle commedie di Vincenzo Scarpetta, non ha consentito, fino ad oggi, di conoscerne la feconda e br
32,99
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Eduardo de Filippo e il teatro del mondo

editore: Franco Angeli

pagine: 318

Nel progettare i lavori del convegno internazionale "Eduardo De Filippo e il teatro del mondo", l'Ateneo federiciano si è posto l'obiettivo di ridisegnare la geografia e la storia delle traduzioni di Eduardo nel mondo, dall'Europa all'America, dall'Africa all'Oriente, e, seguendo Umberto Eco, ha affrontato il nodo della traduzione come negoziazione tra le lingue e del traduttore come colui che nel negoziare deve arrendersi "a dire quasi la stessa cosa", dal momento che una lingua con la sua cultura non può essere restituita nella sua complessità da altre lingue e da altre culture. Inoltre ha aperto in modo pionieristico due capitoli, quello delle riscritture dei testi eduardiani per le comunità di emigrati oltreoceano, con la commistione di dialetto napoletano e parlate meridionali, e quello del dialogo tra la drammaturgia italiana e le drammaturgie del pianeta. Infine ha scelto di verificare in quale misura Eduardo sia un classico della contemporaneità e di focalizzare l'impegno civile di Eduardo per il recupero e la rieducazione dei ragazzi a rischio.
36,00

Shakespeare in scena: La tempesta-Sogno di una notte d'estate-Otello-La dodicesima notte

di Patrizia Cavalli

editore: Nottetempo

pagine: 472

Queste che presentiamo - pubblicate per la prima volta e insieme - non sono semplici, seppure magistrali, traduzioni di quattro opere di Shakespeare: "La tempesta", "Sogno di una notte d'estate", "Otello e La dodicesima notte". Sono molto di più. Sono la voce che un poeta ha saputo dare ai personaggi, ascoltandoli, immaginandoli e vedendoli in scena. Sono traduzioni nate per la scena, che è il loro luogo naturale. Sono traduzioni vive o, come dice Patrizia Cavalli, diversi tipi di ginnastica verbale, posture fisico-linguistiche, ora ritmiche, ora acustiche, che non si limitano a traghettare le parole da una lingua all'altra ma ricreano la scena shakespeariana attraverso l'intimazione della rima, come avviene nel "Sogno di una notte d'estate", che tiene gl'innamorati nel loro teatrino d'amore. O ritrovando i personaggi della tragedia (in questo caso Otello) nei loro toni di voce. O infine, ed è il caso della "Dodicesima notte", nel movimento del corpo della traduttrice che ritrova la naturalezza delle battute "camminando dallo studio alla cucina". Cosi la traduzione compie la sua vicenda, da un testo all'altro, fedele alla scena, alla voce, a se stessa.
20,00

Storia europea del teatro italiano

editore: Carocci

pagine: 383

Il volume - attraverso i saggi di quattordici specialisti - ricostruisce dalle radici medievali ai giorni nostri la storia di
30,00

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