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Teatro

Le tartouffe ou l'imposteur. Il tartufo ovvero l'impostore. Ediz. italiana, inglese e francese

di Molière

editore: Ets

pagine: 380

Le Tartuffe ou l'Imposteur non è soltanto uno dei testi più rappresentativi della carriera di Molière: grazie ad una drammatur
35,00

Cinquant'anni di palcoscenico

di Eduardo Scarpetta

editore: Castelvecchi

pagine: 326

Nei suoi cinquant'anni di carriera Eduardo Scarpetta ha impersonato, reinventandone forme e contenuti, il grande teatro dialettale napoletano. Erano gli anni d'oro di Pulcinella e del San Carlino, quando il teatro sembrava nascere tra i vicoli e i mercati e rivivere, in un esilarante distillato, sugli sgarrupati palcoscenici della città di Napoli. Nella sua autobiografia Scarpetta ci racconta ciò che solo lui poteva raccontarci: i dietro le quinte, i dispetti, le esagerazioni, gli equivoci e le manie di un carrozzone guidato da personaggi sempre memorabili. Tra loro brilla Antonio Petito il più grande Pulcinella di tutti i tempi e il più rispettato e temuto dei capocomici, che viveva per combinare scherzi (atroci) ai colleghi. E poi, naturalmente, Scarpetta stesso: dagli esordi all'affermazione con Don Felice Sciosciammocca, dalla causa intentatagli da D'Annunzio al successo di "Miseria e nobiltà", in un libro di memorie, come disse Benedetto Croce, "così divertenti per i lettori contemporanei, cosi utili ai curiosi futuri". Prefazione di Goffredo Fofi. Contributi di Luca e Luigi De Filippo.
22,00

La mia vita nel teatro russo

di Vladimir I. Nemirovic-Dancenko

editore: Audino

pagine: 191

Nemirovic-Dancénkò con il suo Teatro d'Arte di Mosca ha cambiato la storia teatrale del Novecento. Questa autobiografia rende giustizia alla figura di Nemirovic, dimostrando come il prestigio del Teatro d'Arte nei primi anni fu dovuto prima a lui che a Stanislavskij. Alla fine dell'Ottocento Nemirovic a Mosca era un drammaturgo popolarissimo, un critico ascoltato e rispettato, un docente della scuola di recitazione della Filarmonica, mentre Stanislavskij era ancora un ricco imprenditore che calcava da dilettante le scene dei teatrini privati e non aveva alcun peso nella vita culturale russa. Per Stanislavskij le cose cambiarono proprio quando cominciò a firmare le prime regie con Nemirovic. Grande organizzatore capace di tenere le redini del Teatro d'Arte dal punto di vista sia culturale sia finanziario, Nemirovic descrive la vita del teatro con lo sguardo del letterato e dell'intellettuale sempre alle prese con il problema di coniugare l'arte con il denaro. Nelle sue memorie Nemirovic racconta fatti, persone, autori senza alcun compiacimento, riportando incontri e idee e descrivendo gli inizi duri la ricerca dei finanziamenti, lo scarso successo dei primi spettacoli, il rischio di chiudere prima della fine della prima stagione. Il libro offre inoltre uno spaccato straordinario della letteratura russa, teatrale e non solo, raccontando i rapporti fra Nemirovic e autori del calibro di Cechov, Gor'kij, Tolstoj.
20,00

Storia del teatro giapponese. Dalle origini all'Ottocento

di Bonaventura Ruperti

editore: Marsilio

pagine: 162

Un viaggio attraverso la storia magnifica e complessa del teatro giapponese, dalla grandezza della tradizione alle soglie dell
12,50

A viva voce. Percorsi del genere drammatico

di Piermario Vescovo

editore: Marsilio

pagine: 390

Le forme del teatro che si pensano "naturali" (ovvero la gran parte della letteratura drammatica dal XVI al XIX secolo) potreb
36,00

Cimbelino. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Garzanti Libri

pagine: 287

"Cimbelino", rappresentato in vita dell'autore ma pubblicato solo postumo nel 1623, è un dramma romanzesco che curiosamente combina un episodio di storia britannica all'epoca della dominazione romana con una novella del Decamerone. Protagonista del dramma è la bella e innocente figlia di Cimbelino, Imogene, che si trova al centro di una complessa rete di forze che vorrebbero imporle le nozze con il figlio della matrigna. Solo dopo un'innumerevole serie di equivoci, travestimenti e colpi di scena, Imogene riuscirà a riabbracciare il marito segreto Postumo, a ricongiungersi con il padre e a propiziare una nuova alleanza tra romani e britanni. Introduzione di Nemi D'Agostino.
9,00

Troilo e Cressida. Testo inglese a fronte

di William Shakespeare

editore: Feltrinelli

pagine: 306

Complessa è la genesi letteraria di questa tragedia, scritta da Shakespeare nel 1602
9,00

Il senatore Fox

di Luigi Lunari

editore: BOOK TIME

pagine: 90

"Il senatore Fox" (1979) prende lo spunto dalla situazione drammaturgica del "Volpone", or "the Fox" di Ben Jonson (1606). Ambientato in una favolosa Venezia rinascimentale, il "Volpone" è la storia di un uomo ricco e avaro, che si fìnge in punto di morte e che a tutti promette di lasciarli eredi delle sue sostanze, in cambio dell'essere nominato lui erede dei loro averi. Spostato al giorno d'oggi, ambientato nel bosco o sottobosco politico di una piccola città italiana del Varesotto, "Il senatore Fox" ha avuto la sua prima assoluta nel 1981, al Teatro dell'Accademia dei Filodrammatici di Milano, con la regia di Lorenzo Grechi, e con immediato e convincente successo di pubblico e di critica. Alla ribalta internazionale è approdato nel 2003, quando Pierre Mondy (popolare commissario Cordier in televisione), dopo una prima esperienza a Nantes nel 1998, lo ha portato in scena a Parigi, nello storico Théàtre de la Porte Saint-Martin, per un long run di cinque mesi, con la regia di Jean-Luc Tardieu. Testo di raffinata scrittura e di travolgente efficacia satirica, a più di trent'anni dal suo esordio, Il senatore Fox conserva a tutt'oggi - e diciamo pure "purtroppo" - tutta la sua attualità. Al punto che non solo esso è stato rappresentato in mezza Europa - dalla Spagna all'Estonia - ma che anche in Italia se ne fanno tuttora continue edizioni nelle varie lingue regionali (veneto, triestino, napoletano, romagnolo...) a dimostrazione che tutto il mondo è paese e tutta l'Italia è varesotto.
10,00

La lingua del teatro

editore: Il Mulino

pagine: 273

È l'ottavo volume della serie curata da Rita Librandi e dedicata alla storia della lingua italiana per generi. Stavolta è il turno del teatro, di cui il volume traccia un prezioso profilo linguistico, che muove dall'inizio del Cinquecento e dalle commedie di Ariosto e che, passando per Ruzante, la commedia dell'arte e la riforma goldoniana, giunge infine alle esperienze otto-novecentesche di Verga, Pirandello, Edoardo e Dario Fo.
24,00

Sul teatro. Scritti 1907-1912

di Vsevolod Mejerchold

editore: Audino

pagine: 126

Questo libro, uscito a Pietroburgo nel 1913, raccoglie testi, in parte ritradotti in questa nostra edizione presentata da Rais
15,00

La regia teatrale

di Harold Clurman

editore: Audino

pagine: 159

"La regia teatrale", scritto da quella che è considerata una delle figure più influenti del teatro statunitense, è un classico nel campo della formazione. Il libro costituisce una delle prime riflessioni organiche su quel "teatro di regia", di stampo statunitense, che veniva contrapposto al "teatro d'attore" o al "teatro d'autore", di taglio più europeo. Clurman, formatosi negli Usa ma sotto una forte influenza stanislavskijana, ci offre infatti un primo sguardo originale sul teatro: quello del regista. Cioè di chi decide di affrontare un copione e, attraverso il proprio punto di vista, lo trasforma in uno spettacolo guidando gli attori nella loro performance. Di questo parla Clurman, seguendo passo passo il lavoro del regista: dalla scelta del testo al lavoro interpretativo - spesso a contatto con il commediografo -, dall'individuazione dello spazio scenico e del team di attori che ne saranno protagonisti alle prime letture del dramma e via via alle prove che si susseguono incessanti fino a quella generale che precede il debutto. In tutto questo l'esperienza e la cultura di Clurman rendono "La regia teatrale" molto più di un semplice manuale, ovvero la ricostruzione di un mondo con le sue atmosfere, i suoi miti e i suoi riti, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma tutti gli spettatori e gli amanti del teatro.
19,00

Intervista a Galileo

editore: Carocci

pagine: 69

Nel testo teatrale proposto, Shea e Marcacci immaginano un ventinovenne John Milton (1608-1674) che intervista un anziano Galileo Galilei (1564-1642). L'autore del "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" racconta la sua vita e la sua scienza, il suo gusto per il buon vino veneziano e le sue vicende familiari. Un uomo concreto e reale, che vive pienamente il suo tempo.
10,00

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