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Teatro

La drammaturgia italiana contemporanea. Da Pirandello al futuro

di Dario Tomasello

editore: Carocci

pagine: 322

Il presente volume attraversa un secolo di storia della nostra drammaturgia, riservando un'attenzione omogenea ai classici conclamati così come agli autori viventi della straordinaria fioritura degli ultimi anni. Il teatro italiano contemporaneo è il luogo di uno scontro, neanche tanto sotterraneo, fra la tradizione attoriale italiana e l'ultimo tentativo di un'autorialità letteraria di imporsi alla scena, di imporvi i propri fantasmi. Le ragioni di questo testo risiedono, allora, nella necessità di ricostruire una genealogia drammaturgica complessiva che tenga conto della specificità italiana, tra protagonismo attoriale e policentrismo dei linguaggi della scena, con particolare riguardo per il paradosso pirandelliano e dusiano di un'idiosincrasia prolifica per il teatro e, ancora, per la "funzione Eduardo", capace di alimentare, grazie alla mediazione di straordinari attori-artisti, molta della nouvelle vague attuale.
31,00

Quattro atti profani: Stabat mater-Passione secondo Giovanni-Vespro della Beata Vergine-Lustrini

di Antonio Tarantino

editore: Einaudi

pagine: 223

I "Quattro atti profani" sono stati i primi testi teatrali scritti da Tarantino. Pubblicati nel 1997 da Ubulibri, vengono qui riproposti con una breve premessa dell'autore. Nonostante Tarantino abbia scritto diverse altre cose, questo quartetto rimane forse il segno più caratteristico e dirompente del suo teatro che, se da un lato non dimentica le esperienze drammaturgiche di Pasolini e Testori, dall'altro ha una fortissima carica di originalità o addirittura, come è stato scritto, una "misteriosa unicità, coraggiosamente fuori dal tempo".
18,00

Lezioni su Molière

di Louis Jouvet

editore: Officina

pagine: 258

Louis Jouvet aveva scelto da giovane di affiliarsi al teatro: vi cercò una consanguineità, una seconda nascita e dei compagni, visibili o invisibili che fossero. L'amore più grande lo aveva dedicato all'ininterrotta scoperta di Molière. "Lezioni su Molière" è il titolo che abbiamo dato a "Molière et la Comédie classique", pubblicato nel 1965. Il lettore dunque troverà qualche lezione dedicata anche a personaggi di Marivaux, Beaumarchais e Florian. Il libro raccoglie la trascrizione di una ampia selezione delle lezioni tenute da Louis Jouvet al Conservatoire National d'Arte dramatique dal novembre 1939 al dicembre 1940. Nella versione italiana, oltre l'apparato delle note, vi abbiamo aggiunto le notizie biografiche utili alla comprensione dell'itinerario teatrale di Jouvet. In Italia, eccettuata la pubblicazione del libricino "Écoute mon ami" (Ascolta, amico), gli scritti di Jouvet sono apparsi solo in forma antologica. E dunque la prima volta che appare un ampio volume di Louis Jouvet. Alla riflessione sui "libri" del comédien Louis Jouvet, sia quelli pubblicati dall'attore, sia quelli postumi, è dedicata la postfazione.
18,00

Teatro e musica

editore: Bulzoni

pagine: 200

Con il volume Teatro e Musica prosegue il percorso di ricerca intorno al teatro italiano inaugurato nel 1992 dal primo dei Qua
16,00

Faust. Testo tedesco a fronte

di Johann Wolfgang Goethe

editore: Mondadori

pagine: 1317

Nella vicenda di Faust, simbolo dell'anima umana lacerata dal conflitto tra bene e male, salvezza e dannazione, si mescolano m
15,00

The shelter­Il rifugio

di Phillips Caryl

editore: Liguori

pagine: 144

Il rifugio è un testo teatrale scritto da Caryl Phillips nel 1983 e messo in scena per la prima volta quello stesso anno al Ly
12,99

Il palcoscenico esemplare. La questione della giustizia nelle tragedie shakespeariane

di Leone Giuseppe

editore: Liguori

pagine: 184

Come si conciliano le morti di Cordelia, di Duncan, di Desdemona o di Emilia con l'ideale della giustizia poetica? Quale sorte
16,99

Dietro Le Quinte. Pratica E Teorie Tra Educazione E Teatro

Autori vari

editore: Angeli

pagine: 200

L`incontro fecondo tra educazione e teatro assume forme che ne amplificano le rispettive potenzialita`: quando il teatro entra
25,00

Le tartouffe ou l'imposteur. Il tartufo ovvero l'impostore. Ediz. italiana, inglese e francese

di Molière

editore: Ets

pagine: 380

Le Tartuffe ou l'Imposteur non è soltanto uno dei testi più rappresentativi della carriera di Molière: grazie ad una drammatur
35,00

Cinquant'anni di palcoscenico

di Eduardo Scarpetta

editore: Castelvecchi

pagine: 326

Nei suoi cinquant'anni di carriera Eduardo Scarpetta ha impersonato, reinventandone forme e contenuti, il grande teatro dialettale napoletano. Erano gli anni d'oro di Pulcinella e del San Carlino, quando il teatro sembrava nascere tra i vicoli e i mercati e rivivere, in un esilarante distillato, sugli sgarrupati palcoscenici della città di Napoli. Nella sua autobiografia Scarpetta ci racconta ciò che solo lui poteva raccontarci: i dietro le quinte, i dispetti, le esagerazioni, gli equivoci e le manie di un carrozzone guidato da personaggi sempre memorabili. Tra loro brilla Antonio Petito il più grande Pulcinella di tutti i tempi e il più rispettato e temuto dei capocomici, che viveva per combinare scherzi (atroci) ai colleghi. E poi, naturalmente, Scarpetta stesso: dagli esordi all'affermazione con Don Felice Sciosciammocca, dalla causa intentatagli da D'Annunzio al successo di "Miseria e nobiltà", in un libro di memorie, come disse Benedetto Croce, "così divertenti per i lettori contemporanei, cosi utili ai curiosi futuri". Prefazione di Goffredo Fofi. Contributi di Luca e Luigi De Filippo.
22,00

La mia vita nel teatro russo

di Vladimir I. Nemirovic-Dancenko

editore: Audino

pagine: 191

Nemirovic-Dancénkò con il suo Teatro d'Arte di Mosca ha cambiato la storia teatrale del Novecento. Questa autobiografia rende giustizia alla figura di Nemirovic, dimostrando come il prestigio del Teatro d'Arte nei primi anni fu dovuto prima a lui che a Stanislavskij. Alla fine dell'Ottocento Nemirovic a Mosca era un drammaturgo popolarissimo, un critico ascoltato e rispettato, un docente della scuola di recitazione della Filarmonica, mentre Stanislavskij era ancora un ricco imprenditore che calcava da dilettante le scene dei teatrini privati e non aveva alcun peso nella vita culturale russa. Per Stanislavskij le cose cambiarono proprio quando cominciò a firmare le prime regie con Nemirovic. Grande organizzatore capace di tenere le redini del Teatro d'Arte dal punto di vista sia culturale sia finanziario, Nemirovic descrive la vita del teatro con lo sguardo del letterato e dell'intellettuale sempre alle prese con il problema di coniugare l'arte con il denaro. Nelle sue memorie Nemirovic racconta fatti, persone, autori senza alcun compiacimento, riportando incontri e idee e descrivendo gli inizi duri la ricerca dei finanziamenti, lo scarso successo dei primi spettacoli, il rischio di chiudere prima della fine della prima stagione. Il libro offre inoltre uno spaccato straordinario della letteratura russa, teatrale e non solo, raccontando i rapporti fra Nemirovic e autori del calibro di Cechov, Gor'kij, Tolstoj.
20,00

Storia del teatro giapponese. Dalle origini all'Ottocento

di Bonaventura Ruperti

editore: Marsilio

pagine: 162

Un viaggio attraverso la storia magnifica e complessa del teatro giapponese, dalla grandezza della tradizione alle soglie dell
12,50

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