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Sport

Non Accontentatevi Di Un Pareggio Mediocre

di Alessio Albertini

editore: Edizioni della Meridiana

pagine: 144

Una giornalista chiese alla teologa protestante tedesca dorothee s
15,00
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Eroi dello sport. Storie di atleti, vittorie, sconfitte

di Daniele Marchesini

editore: Il Mulino

pagine: 248

Perché tutti ricordano il nome del fornaio Dorando Pietri, clamoroso sconfitto della maratona olimpica del 1908, e nessuno invece sa più il nome del vincitore? Gli eroi dello sport entrano nella vita quotidiana della gente, nutrono l'immaginario collettivo e vivono nel mito. Occorre però che ci sia un pubblico adorante e qualcuno che ne canti nel tempo le gesta. È quanto ci raccontano le mille imprese memorabili dello sport di oggi e di ieri. Storie di successi e di fallimenti, di grandi fatiche, di cadute, di riscatti, di primati e di passioni, in cui risuonano i nomi di Owens e Bikila, Coppi e Pantani, Senna e Nuvolari, Muhammad Ali, e di tanti altri ancora (... a proposito, lo sconosciuto vincitore della maratona del 1908 si chiama Johnny Hayes!).
16,00

Il grande manuale delle sequenze dello yoga. Aspetti fidici, energetici e simbolici

di Lorena Valentina Pajalunga

editore: L'Età dell'Acquario

pagine: 275

In questo manuale, forte della sua lunga e profonda esperienza nell'insegnamento dello yoga, Lorena Valentina Pajalunga tracci
24,50

Chiamatemi bomber

editore: Rizzoli

pagine: 251

Christian Vieri, per tutti Bobo, è stato l'ultimo prototipo di attaccante esplosivo che in campo le dà e le prende - ma soprattutto le dà -, che lotta e vive per il gol. E di gol in carriera ne ha fatti tanti, Bobo, che i primi calci al pallone li dà in Australia, terra della sua infanzia. A quindici anni si trasferisce a Prato per sfondare in Italia: suo nonno vede in lui prima di tutti il cannoniere di domani e si inventa uno speciale incentivo, cinquemila lire per ogni gol segnato. Quando i conti del nonno rischiano di andare in rosso, Bobo è ormai pronto a spiccare il volo. La prima grande occasione è la Juve di Lippi, col quale finisce quasi a pugni nell'intervallo di uno Juve-Atalanta; segue un valzer di clamorosi trasferimenti che lo porta all'Atletico Madrid, alla Lazio, quindi all'Inter di Moratti. In nerazzurro Bobo vive sei stagioni di gol e polemiche ma anche di grandi amicizie, prime tra tutte quelle con il Fenomeno Ronaldo, con il Chino Recoba e con Gigi Di Biagio. Unico vero grande amore calcistico di Bobo resta però la Nazionale, dove esordisce grazie a Cesare Maldini, "un secondo papà" che gli affibbia il nomignolo di Cammellone e crede ciecamente "in un ragazzo poco più che maggiorenne e sgraziato che metteva a disposizione generosità e tanta potenza fisica ma poca tecnica". Ma Bobo ha sempre fatto parlare di sé anche fuori dal campo per le storie importanti con Elisabetta Canalis e Melissa Satta, per gli innumerevoli flirt...
12,99

George Best, l'immortale

di Duncan Hamilton

editore: 66th and 2nd

pagine: 493

Lo chiamavano "il Quinto Beatle". Era affascinante, sfacciato, "bello come un attore di Hollywood", idolatrato dal pubblico femminile. Ma George Best era soprattutto sublime sul campo da calcio, con la sua grazia da ballerino e quei dribbling labirintici con cui stordiva i difensori e incantava i tifosi. Lanciandola con la punta del piede, era capace di infilarsi una monetina nel taschino della giacca. Una volta segnò due reti indossando uno scarpino solo. A ventidue anni, nel 1968, vinse il Pallone d'oro e realizzò un gol decisivo nella finale di Coppa dei Campioni, consegnando l'atteso trofeo nelle mani del leggendario allenatore Matt Busby, che intorno a lui aveva ricostruito il Manchester United dopo il disastro aereo di Monaco di Baviera. Quei trionfi segnarono però l'apice e l'inizio del declino di Best, dell'atleta come dell'uomo, risucchiato troppo presto nella spirale dell'alcolismo e di una spropositata celebrità. Basandosi su materiali d'archivio Hamilton ripercorre la parabola tragica del campione britannico, dall'infanzia nei sobborghi di Belfast alle imprese con la maglia dei Diavoli Rossi, fino alla sua prematura scomparsa, raccontandoci come un esile ragazzino irlandese sia riuscito a diventare, nel giro di poche folgoranti stagioni, il calciatore più forte del pianeta.
25,00

Undici metri. Arte e psicologia del calcio di rigore

di Lyttleton Ben

editore: Tea

pagine: 398

Non dovrebbe essere difficile
16,00

CR7. La biografia

di Guillem Balague

editore: Piemme

pagine: 398

"Cristiano Ronaldo è un'ala destra? Anche. Cristiano Ronaldo è un'ala sinistra? Pure. Cristiano Ronaldo è un centravanti? Quando vuole. Cristiano Ronaldo è un difensore? A volte. Cristiano Ronaldo segna di testa? Sì. Segna di destro? Certamente. E i gol di sinistro? Se gli capita." I mass media non smettono di cantarne le gesta. Perché Ronaldo è un fenomeno, una macchina da record. Ha segnato 100 gol in un anno. È stato il primo giocatore a vincere nella stessa stagione Premier League, Champions League e Coppa del mondo per club Fifa con il Manchester United. Il primo calciatore portoghese ad aver vinto tre Palloni d'oro, nel 2008, 2013 e 2014. Il primo ad aver segnato contro ogni squadra nella Liga spagnola in una sola stagione. Ha anche il record per il maggior numero di gol segnati in una stagione per il Real Madrid e per aver realizzato più di 50 gol in cinque stagioni consecutive. Il suo trasferimento dal Manchester al Real nel 2009 per 94 milioni di euro è stato per anni il più oneroso della storia del calcio. Della sua carriera sportiva si sa tutto, ma poco o nulla si conosce dell'uomo. Quarto figlio non voluto di una famiglia povera di Madeira in Portogallo, padre alcolizzato e assente, Cristiano sin da bambino non si staccava dal pallone. È un narcisista e un perfezionista, un maniaco dell'allenamento e della forma fisica, il primo a iniziare gli allenamenti e l'ultimo ad andarsene...
19,90
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Vincere è l'unica cosa che conta

editore: Sperling & Kupfer

pagine: 154

Classe e dribbling, piedi di velluto ed eleganza atletica: Franco Causio, il "Barone", ha fatto della fantasia uno dei suoi tratti distintivi. Nato a Lecce, è diventato grande alla Juventus in cui ha giocato dodici stagioni e con cui ha vinto sei scudetti, una Coppa Uefa e una Coppa Italia, oltre ad aver partecipato a tre mondiali (compreso quello vinto nell'82). Campione indiscusso e uomo di poche parole, ha giocato con e contro i più grandi calciatori di un periodo leggendario: Zoff, Gentile, Tardelli, Rossi, Scirea, Facchetti, Altafini, Zico, Platini, Cruijff, Maradona ... un mitico album delle figurine rimasto nel cuore di milioni di innamorati del pallone. In questo libro, per la prima volta Causio si racconta con la schiettezza che l'ha sempre caratterizzato e rievoca tempi e personaggi del grande calcio degli anni Settanta e Ottanta. Da Bearzot a Boniperti - è sua la frase "Vincere non è imporrante, è l'unica cosa che conta" -, da Giovanni Agnelli al presidente Pertini, da Trapattoni a Brera ... non solo calcio, ma anche un'Italia diversa, piena di speranze e fermenti, con gli stadi ancora pieni e i campioni che spalavano da soli la neve per liberare il campo e giocare.
18,00

Coach. Le mie 20 regole (nel calcio e nella vita)

editore: Rai Eri

pagine: 221

Si può imparare da un rigore al cardiopalma l'importanza di mantenere i nervi saldi, da un presidente di club saudita l'arte d
16,00

Sport marketing. Analisi, strumenti e strategie per gestire una società sportiva

di MAry Floriddia

editore: Hoepli

pagine: 272

Lo sport in Italia coinvolge milioni di persone, è un fenomeno sociale ed economico di grande rilievo, ed è uno degli strumenti più efficaci per comunicare messaggi positivi. Nonostante l'importanza del settore, sono però ancora poche le società sportive che applicano strategie di marketing per riuscire a sfruttare le potenzialità del mercato. La specificità del sistema sportivo richiede infatti competenze specifiche e figure professionali per gestire società e associazioni. Utilizzare gli strumenti di marketing e formare i propri collaboratori è la chiave per avere successo e coinvolgere tifosi, soci e semplici appassionati. Grazie a un approccio pratico e a uno stile semplice e immediato, Sport marketing è una guida non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi vuole approfondire la propria conoscenza sui principali temi relativi alla gestione di una società o di una associazione sportiva. Questo libro analizza le nuove tendenze, spiega come sono cambiate le dinamiche dei rapporti tra società e tifosi, e illustra alle aziende e agli imprenditori come operare nel mercato, sfruttando al meglio il sistema delle sponsorizzazioni e dei finanziamenti.
24,90

Il codice Del Piero. Come rendere al massimo in ogni sport

di Roberto Piga

editore: Mondadori

pagine: 165

"Quando chiedo a Roberto Piga 'Come va?' risponde 'Terribilmente bene'. Anche nei momenti peggiori. Collaborando da lungo tempo, non sempre ci è toccato affrontare giorni facili. Alle volte ribatte secco 'All'86 per cento'. Ecco una sua caratteristica speciale, l'assillo per i dati matematici, la traduzione delle impressioni in numeri. Piga trasforma ogni cosa in misura scientifica, interpretandola con l'impeto caratteriale che gli è proprio. Il professore è un uomo massiccio, barbuto, ottimista, ex atleta da sempre impegnato con campioni dello sport sui quali proietta, insieme alle profonde conoscenze fisiopatologiche, un tipo di energia positiva che esalta e produce stimoli continui. Mi ha sempre colpito il contrasto tra il suo temperamento sanguigno e il controllo razionale che riesce subito a ristabilire. Trasmette forza animale attraverso grafici e programmi ferocemente rigorosi. Il nostro rapporto è maturato quotidianamente in verifiche meticolose sulla condizione della mia macchina anatomica. I metodi di Piga sono frutto di un percorso 'terribilmente' determinato e modificato in corso d'opera dal pungolo ossessivo della sua necessità di perfezione. Questo libro dà un'idea chiara di come si arriva a certi risultati, dell'attività che sta dietro alle prestazioni finali." (dall'introduzione di Alessandro Del Piero)
16,00

Dura solo un attimo, la gloria. La mia vita

di Dino Zoff

editore: Mondadori

pagine: 172

"Ho giocato a calcio per quarant'anni, di cui undici di fila, senza riposarmi mai, nemmeno per una domenica, nemmeno con la febbre e con gli acciacchi. Quarant'anni trascorsi con la faccia affondata nell'erba, o nel fango, o sulle righe di gesso dell'area di rigore, con gente pronta a staccarti la testa pur di arrivare un secondo prima di te su una palla. Qualche volta ho perso, più spesso ho vinto, ma questo non è così importante. Mi hanno chiamato mito, monumento, leggenda. Le mie mani sono finite in un francobollo commemorativo firmato da Guttuso. Ho giocato a scopone con Sandro Pertini, scherzato con Karol Wojtyla, viaggiato con Gheddafi, mi sono confidato con Gianni Agnelli. Ho conosciuto ladri, poeti, eroi, capi di stato, bancarottieri, alcolisti. E oggi, dopo tutto questo, posso dire che aveva ragione nonna Adelaide, friulana dura come il mogano ma dolcissima: 'È passato Napoleone che aveva gli speroni d'oro agli stivali, figurati se non passa anche il resto'. Tutto cominciò proprio con lei, a pensarci bene. In un pomeriggio qualunque di sessant'anni fa, a Mariano. Collezionavo foto sbiadite di portieri, strappate dai pochi giornali che arrivavano in paese, e sognavo di diventarlo anch'io. Ma ero mingherlino, crescevo poco, e per questo mi faceva mangiare uova ogni giorno. Poi quel pomeriggio si mise a giocare con me: tirava le prugne in aria e io dovevo prenderle al volo. Era un gioco per modo di dire: nelle case dei contadini, il cibo non si spreca, mai..."
11,00

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