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Sport

Nero su bianco

di Claudio Marchisio

editore: Mondadori

pagine: 143

Claudio Marchisio, bandiera della Juventus che ha vinto per cinque volte consecutive il titolo di campione d'Italia, mette nero su bianco se stesso, a viso aperto e cuore spalancato. Quali erano i suoi sogni di bambino, quanto ha contato la sua famiglia d'origine, dove finisce il talento e comincia la fortuna, cosa prova un professionista quando l'urlo dello stadio investe il campo dopo un gol, Ronaldo, Messi e Crujiff, cosa pensa dei procuratori e degli altri aspetti legati al business della sua professione. Tanto sport, ma anche molte rivelazioni sul Marchisio privato: il corteggiamento alla moglie Roberta, come vive il suo ruolo di padre ricco e famoso, il rapporto con la mamma tifosa bianconera sfegatata e con il papà, che è il primo confronto dopo ogni prestazione. Il racconto di tante altre persone speciali e fondamentali per diverse ragioni: Fabio, il coltivatore di sogni, Davide, l'angelo custode, e molti dei suoi compagni di squadra con cui condivide obiettivi, sacrifici e diverse passioni, da quelle per il vino e per i motori, a quelle per Torino e i vulcani. C'è tutto Marchisio in questo libro che vanta, fra gli altri meriti, quello di essere la prima autobiografia social di un campione dello sport. Attraverso la comunicazione diretta dai profili social del campione bianconero, Marchisio ha invitato i suoi fan a fargli le domande sulla piattaforma eFanswer. Ne sono giunte a migliaia e Marchisio, ha selezionato quelle più interessanti e ha lasciato partire le sue risposte.
17,00

Rugby football. Storia e mito di uno sport che è quasi una religione

di Massimiliano Pandimiglio

editore: Mimesis

pagine: 167

Il rugby, sempre più apprezzato e seguito in Italia, è il fratello maggiore del calcio. Forza, onestà, coraggio, spirito di gruppo sono i suoi codici morali e di gioco, percepiti con un'intensità che invece il calcio ha perduto. Ma cosa fa del rugby uno sport così speciale? L'autore ne ripercorre, nella storia della diffusione, quella delle idee che lo hanno accompagnato e fondato. L'autore spiega come le storie di diffusione e radicamento del rugby, sociali o individuali che siano, seguano percorsi mentali, filosofici, etologici e sociologici analoghi, il cui comune denominatore è l'intenzionalità collettiva e la coscienza dello sfondo sociale, delle quali il rugby è una cartina di tornasole mille volte efficace.
15,00

Redenzione e pallone

di Valderrama

editore: Jouvence

pagine: 258

Basta prendere in mano un giornale, accendere la televisione o la radio, per riconoscere i segnali, percepire le onde lunghe di un'esplosione avvenuta centinaia di anni fa, quando il pallone fece la prima barba al palo. Quando e come è diventato il gioco più brutto del mondo? Le risposte non sono in questo libro. Queste pagine non contengono che impressioni, spesso inesatte, intuizioni, perlopiù fuorvianti, ricordi confusi. Profezie da leggere all'incontrarlo su un tempo che non è mai stato e non sarà mai. Un tempo in cui il calcio non era il gioco più bello del mondo né il più brutto. Anzi, non era affatto un gioco. Il calcio era tutto. Prima degli sponsor, prima delle telecronache del tifoso, prima che la monetina impattasse il terreno. Non c'è nostalgia per il passato, perchè non è passato. Il calcio non passa mai: è sempre solista, ed è sempre moderno. Le barricate le fanno gli altri, per conto di Bizzotto, che crea falsi miti di progresso. L'apocalisse, però, c'è stata. E siamo rimasti noi, privi di sensi sul pavimento del bagno, con una penna in mano. Il rumore dei suoi tacchetti sulle piastrelle ci ha destati da un sonno durato mille anni. I suoi riccioli biondi ci hanno sfiorato il viso. Abbiamo visto il 10, e ci siamo rialzati. Era davanti a noi: gli occhi fissi, il dito puntato verso un lettore, seduto sulla tazza, nella fremente attesa fra un gemito e uno sciacquone.
18,00

Bestie da vittoria

editore: Piemme

pagine: 281

Questa è l'altra faccia del ciclismo, il racconto di quel mondo parallelo fatto di ipocrisia, interessi e giochi di potere che sta dietro ai colori, ai tifosi lungo le strade, ai carrozzoni festanti delle grandi gare. Un sistema cannibale di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui nessuno parla, perché tutti hanno troppo da difendere. Un libro denuncia che chi fa parte del sistema non potrebbe scrivere. Solo uno che non ha più nulla da perdere, come Di Luca, radiato a vita per doping, poteva farlo.
17,50

Mental survival. Psicologia e tecniche di sopravvivenza mentali per affrontare ogni situazione

di Fabrizio Nannini

editore: Hoepli

pagine: 256

Vi è mai capitato di percepire un grande rischio o di sentirvi in pericolo? Siete mai stati bloccati dal panico per qualcosa che vi è successo? Vi siete mai trovati in situazioni di grande confusione e avete rischiato di perdere il controllo? Il "mental survival" serve a capire quali sono i meccanismi dietro a questi fenomeni e come imparare a fronteggiarli. Testo di riferimento per la psicologia della sopravvivenza individuale e di gruppo, in qualsiasi ambito ci si trovi, questo manuale si ispira e sintetizza i più accreditati studi internazionali che spaziano dalla neurobiologia alle dinamiche della folla. Scritto in forma chiara e accessibile, permette di capire quali sono i meccanismi che scattano dentro di noi in una situazione di pericolo e come imparare a gestirli efficacemente, anche e soprattutto nella loro - troppo spesso sottovalutata - quotidianità.
19,90

Basketball r-evolution

di Tranquillo Flavio

editore: Baldini & Castoldi

pagine: 291

Cinque uomini, un quintetto ideale di rivoluzionari del Gioco made in Usa: l'allenatore-uomo d'affari, il giocatore all'avangu
16,00

Il carattere del ciclista

di Giacomo Pellizzari

editore: Utet

pagine: 266

Il "Cannibale" Eddie Merckx, il più forte di tutti, e il "Pirata" Marco Pantani, un magnifico testardo che ci ha lasciato troppo presto. Beppe Saronni e la perfetta strategia della fucilata di Goodwood, Claudio Chiappucci e l'impresa tutta istinto del Sestriere. L'indisciplinato Peter Sagan e Laurent Fignon, il "Professore". E poi l'irrequietezza dell'enigmatico Gianni Bugno, l'impetuosa forza tranquilla di Miguel Indurain, il fascino di Fabian Cancellara e la spavalderia di Lance Armstrong, al centro dello scandalo più grande della storia del ciclismo. Il pistard dal passato difficile Bradley Wiggins, icona pop che sembra uscita dagli anni settanta, e l'ipertecnologico record dell'ora di Francesco Moser, uomo che al futuro si è sempre affidato. Un campione nato nel periodo sbagliato come Felice Gimondi e un campione, Bernard Hinault, che nel proprio tempo ha dettato legge. Che cosa hanno in comune questi assi delle due ruote? Ce lo svela Giacomo Pellizzari: ognuno, a suo modo, ha saputo rappresentare più di chiunque altro un aspetto peculiare dell'essere ciclista, ognuno ha incarnato, appunto, un carattere e lo ha portato ai suoi massimi livelli, accettandone tutte le conseguenze.
14,00

Tutto o niente. La mia storia

editore: Mondadori

pagine: 168

A più di trent'anni dall'urlo di Madrid, Marco Tardelli racconta senza reticenze alla figlia Sara la sua storia, nata da una passione assoluta e totalizzante come il primo amore, che nessun ostacolo, nessun rifiuto, è mai riuscito a spegnere: il calcio. L'infanzia passata tra i monti della Garfagnana e la periferia di Pisa, le prime partite all'oratorio di padre Bianchi, che alimenta il suo sogno, contrastato invece dai genitori; i soldi guadagnati durante le vacanze estive come cameriere e i deludenti provini per club di serie A. Poi, a soli 20 anni, dopo aver indossato le maglie di Pisa e Como, Marco approda alla Juventus di Gianni Agnelli e Giampiero Boniperti, con la quale in dieci anni conquista un'impressionante serie di vittorie. Nel mezzo, la gloriosa carriera azzurra con la Nazionale di Enzo Bearzot nell'entusiasmante spedizione in Argentina (1978), in quella trionfale in Spagna (1982) e in quella sfortunata in Messico (1986). E quando l'avventura con il calcio "giocato" sembrava finita, un'inattesa carriera da allenatore condotta con alterne fortune. "Tutto o niente" è anche e soprattutto la storia dell'uomo Tardelli, "nato alla buona", di natura ribelle e con un "cromosoma contadino", e dei turbolenti ma inossidabili rapporti con i figli, Sara e Nicola, e le donne della sua vita. Una vita vissuta sempre di corsa, in campo e fuori, ma senza sbandamenti...
18,00

Ex. Storie di uomini dopo il calcio

di Cruccu Matteo

editore: Baldini & Castoldi

pagine: 141

Cosa succede quando il calcio finisce? Quando i riflettori si spengono? Quando la recita del pallone arriva all'ultimo atto? È
15,00

E sono stato gentile

editore: Rizzoli

pagine: 205

Chissà se nel 1961, quando a soli otto anni lasciava la Libia anticipando l'esilio di massa a cui Gheddafi aurebbe costretto tanti italiani, Claudio Gentile immaginava anche solo lontanamente che cosa gli avrebbe riservato la vita e la carriera calcistica. Chissà se immaginava che a vent'anni si sarebbe trasferito dal Varese alla Juventus per 250 milioni pagati in motorini per frigoriferi, diventando in poco tempo un perno inamovibile e un jolly capace di giocare da mediano, da terzino su entrambe le fasce, da stopper, all'occorrenza persino con la maglia numero 10. Chissà se immaginava di vincere sei Scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Uefa e una Coppa delle Coppe in undici anni bianconeri. Chissà se immaginava di trionfare al Mundial '82 contro tutto e contro tutti: contro i giornalisti, contro chi in Italia aveva già preparato i pomodori, contro avversari del calibro di Maradona e Zico, annullati con una marcatura ruvida e a volte dura ma mai sleale (tanto da non essere mai stato espulso in carriera per gioco violento). Chissà se immaginava, Claudio, quel giorno sul ponte della nave, che avrebbe fatto da vice al suo maestro Trapattoni alla guida della Nazionale, poi allenato l'Under 21, vinto l'Europeo 2004 e una medaglia olimpica che mancava dal 1936, prima di sentirsi tradito dalla Federazione e messo frettolosamente ai margini del campo.
17,00
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Socrates. La filosofia del pallone

editore: Edizioni Clichy

pagine: 128

Questo gigante proveniente dal Brasile, irregolare nel nome, nella vita e nell'uso del pallone, ci ha insegnato come il gioco
7,90

Doping e sport. Un rischio per tutti. Uso e abuso dei farmaci nell'attività sportiva non agonistica

editore: Forum Edizioni

pagine: 168

Il fenomeno del doping, sempre più alla ribalta sui giornali e nell'opinione pubblica, sembra riguardare solo il grande campio
19,50

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