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Scienze Linguistiche

23,00

Stereotipi e pregiudizi

di Bruno M. Mazzara

editore: Il Mulino

pagine: 127

Assumere giudizi preconfezionati, avvalersi di conoscenze non verificate, accontentarsi di spiegazioni semplicistiche, lasciarsi persuadere da impressioni superficiali: a questo in parte siamo costretti sia dalla sovrabbondanza di informazioni e contatti, sia dalla necessità di organizzare le nostre idee sulla realtà. Se questo è un formidabile meccanismo di difesa, dobbiamo tuttavia guardarci dalla sua rigidità che ci conduce a pietrificare uomini e cose, fmo a rifiutarli e trasformarli in nemici. La discriminazione, il pregiudizio etnico e il razzismo ne sono il conseguente riprovevole sviluppo.
11,00

L' economia in Tommaso d'Aquino

di Odd Langholm

editore: Vita e Pensiero

pagine: 104

A partire dagli inizi del secolo XII vengono espressamente dibattuti in Occidente problemi di economia. La spinta alla riflessione è di natura etica e religiosa; ma ciò non impedisce che si produca una discussione in qualche modo autonoma, innervata dal confronto con il patrimonio dottrinale aristotelico. Nell’arco di poco più di un secolo, sino alla metà del 1300, si crea lo spazio di un linguaggio prima quasi sconosciuto: vi si dibatte di scambi, moneta, usura, frode, libertà economica. Di tale dibattito Tommaso d’Aquino è voce particolarmente autorevole. Il saggio di Langholm ne delinea il pensiero, anzitutto attraverso un profilo sintetico delle categorie antropologiche e spirituali preliminari alla materia economica, cui seguono la presentazione e la discussione delle principali tesi del Tommaso economista: aspetti etici del commercio, funzione del danaro, formazione del prezzo, usura e interesse. Queste pagine testimoniano con chiarezza il processo di cambiamento in atto nella società medioevale e il suo riorientamento culturale in chiave di apprezzamento delle realtà terrene, allorché si parla di ricchezza (che da ostacolo alla realizzazione spirituale dell’uomo diventa elemento positivo quando è moderata e conferisce sicurezza), di povertà (come scelta, non come destino) e dello scambio, fonte legittima di ricchezza per il mercante e la collettività.
9,30

In attesa della vita

Introduzione alla poetica di Derek Mahon

di Enrico Reggiani

editore: Vita e Pensiero

pagine: 432

Derek Mahon (Belfast 1941), uno dei protagonisti più significativi della letteratura irlandese degli ultimi tre decenni, esplo
34,00

Storia Della Letteratura Spagnola

di Cesco Vian

editore: CISALPINO-LA GOLIARDICA

33,00

Room With A View

di Forest E.m

editore: PENGUIN

12,30

Gerard Manley Hopkins

Il silenzio e la parola. Ampia scelta antologica corredata da traduzioni a fronte

di Marucci Franco

editore: Giardini

pagine: 140

26,00

Lo scimmiotto

di Wu Ch'eng-en

editore: Adelphi

24,00

Il nido del falco. Mondo e potere in Corea del Nord

di Antonio Fiori

editore: Mondadori Education

pagine: 296

Ciò che comunemente viene alla mente quando si pensa alla Repubblica Democratica Popolare di Corea, meglio nota come Corea del Nord, è l'immagine di un paese poverissimo, isolato e nelle mani di un regime sanguinario, violento, senza scrupoli e, soprattutto, irrazionale nei suoi comportamenti. Tale prospettiva risulta, però, estremamente semplificatoria di una realtà molto più difficile da comprendere nelle sue molteplici sfaccettature e, soprattutto, non tiene conto delle ragioni che hanno dato origine ad alcuni comportamenti da parte della Corea del Nord. In questo volume si rigetta l'ipotesi che la Corea del Nord sia un "provocatore irrazionale"; di contro, concentrandosi sull'evoluzione storica della politica estera degli ultimi tre decenni, si assume una duplice prospettiva: quella della percepita "minaccia esterna", che ha generato i costanti segnali provocatori da parte di Pyongyang, e quella della "minaccia interna", rappresentata dall'incertezza creata dalla successione alla leadership del paese.
16,00

Storia dell'editoria italiana dall'Unità ad oggi. Un profilo introduttivo

Un profilo introduttivo

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 164

Questo saggio si rivela particolarmente utile per tutti coloro i quali a vario titolo - per studio, esigenze professionali, ap
23,50
Il prodotto non è al momento disponibile
9,50
Il prodotto non è al momento disponibile

Nel rispetto dei reciproci ruoli

Lineamenti di storia della contrattazione collettiva in Italia

di Marianna De Luca

editore: Vita e Pensiero

pagine: 344

«Nel rispetto dei reciproci ruoli e responsabilità » è un’affermazione che compare con diverse formulazioni in numerosi testi negoziali, con la quale i rappresentanti dei lavoratori e quelli delle imprese si dichiarano reciproco rispetto per il diverso ruolo svolto. Tale reciprocità dovrebbe costituire un valore fondamentale per le relazioni industriali, eppure nella vicenda italiana non sempre è stato così: la dignità e il valore di ciò che l’altra parte rappresenta è stato messo più volte in discussione non solo attraverso l’esercizio di un antagonismo oppositivo e frontale, ma ha assunto anche la forma della degenerazione collusiva tra gli attori; e non sono mancati neppure episodi di violenza, fisica e morale. Gli scambi, insomma, tra le parti non sono stati sempre civili. Ci sono stati in verità anche periodi di positiva collaborazione; e si è tentato a più riprese di definire un quadro di regole che, conferendo consistenza e stabilità al sistema, consentisse di affrontare nel merito i problemi, ma non si è mai pervenuti ad una soluzione soddisfacente. Il volume ripercorre queste vicende utilizzando come filo conduttore l’evoluzione della rappresentanza dei lavoratori e della contrattazione collettiva in azienda. Ne risulta un quadro niente affatto lineare, dal quale emergono somiglianze tra situazioni del passato e la più estrema attualità. Nel ricostruire questo percorso non è stata privilegiata la prospettiva degli attori ma, come è reso evidente dal ricco apparato di documentazione, si è seguito il tracciato dei contratti e degli accordi collettivi che delle relazioni tra le parti possono considerarsi in qualche misura il ‘prodotto’: «strumento e non risultato fine a se stesso, ovviamente, poiché le relazioni industriali hanno a cuore i comportamenti, l’effettività, la soluzione dei problemi, e non si soddisfano della sola forma»
28,00

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