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Scienze della Formazione

Saper dire grazie. Perché conviene

editore: Il Mulino

pagine: 122

Sembra una parola facile da pronunciare ma non è così. Non sempre riusciamo a dire grazie e a essere grati a qualcuno per ciò che ha fatto per noi. Eppure provare gratitudine è un'esperienza che fa star bene colui che dà e colui che riceve. È il motore che, nel consentire il riconoscimento di un beneficio ottenuto, ci impegna a restituirlo, cementando le nostre relazioni personali e sociali. In definitiva, essere grati conviene, oggi più che mai.
11,00

3-6-9-12. Diventare grandi all'epoca degli schermi digitali

di Serge Tisseron

editore: La scuola

pagine: 150

A che età e con quali modalità introdurre gli schermi - della televisione, del videogioco, del computer - nella vita dei bambi
11,00

Come risolvere i problemi di matematica

di Polya

editore: UTET Università

22,00

Lessico della sociologia relazionale

editore: Il Mulino

pagine: 416

La sociologia relazionale, o "teoria relazionale della società", formulata in Italia da Pierpaolo Donati negli anni ottanta del Novecento, definisce una "società" (ad esempio la famiglia, un'associazione, un'istituzione, la società globale) come insieme di relazioni sociali che distinguono la forma e i contenuti di ogni "società" specifica. Questo Lessico è stato costruito con due obiettivi principali: mettere a tema i concetti cardine per una fondazione teorica della sociologia a partire dal riconoscimento del carattere originario della relazione sociale; enucleare i principi e gli strumenti metodologici coerenti con le premesse teoriche e necessari per operare analisi empiriche relazionali rispettose della differenziazione sociale. Le voci in esso contenute esemplificano le applicazioni empiriche per quanto riguarda differenti ambiti della vita sociale: dai processi culturali, alle dinamiche famigliari, alle politiche sociali, alla cittadinanza, al terzo settore, nel quadro di una morfogenesi societaria di cui la sociologia relazionale ha saputo cogliere aspetti innovativi cruciali, come l'emergenza del privato sociale, dei beni relazionali, della cittadinanza societaria. Ciascuna voce è organizzata in tre distinte sezioni: la prima presenta l'esposizione del concetto trattato, la seconda include riferimenti a scritti ritenuti fondamentali per seguire l'elaborazione del concetto, la terza, infine, presenta gli sviluppi del tema negli studi e nelle ricerche empiriche.
33,00

Persone scomparse. Aspetti psicologici dell'attesa e della ricerca

di Fabio Sbattella

editore: Franco Angeli

pagine: 190

Il tema delle persone scomparse è oggetto di crescente attenzione nella società contemporanea. Ogni perdita imprevista e inspiegabile di una persona rappresenta una ferita profonda per la comunità sociale. Dal punto di vista psicologico, il pericolo di una scomparsa improvvisa solleva anche a livello individuale molte inquietudini e induce bisogni di comprensione e di controllo. Come è possibile che le persone a cui si è strettamente connessi siano sottratte senza lasciare traccia? Inoltre, cosa accade nella mente di chi deliberatamente si allontana senza salutare o in chi si perde per strada e non riesce a tornare? Come ragiona chi decide di sottrarre e rapire una persona vulnerabile? Come è possibile, per chi rimane, reggere l'angoscia e il silenzio dell'attesa incerta? Da queste domande prende spunto il volume, raccogliendo una serie di riflessioni psicologiche sul tema. Per chi rimane in attesa e per chi si mette in ricerca il tempo della scomparsa è un tempo drammatico, all'interno del quale i vissuti si fanno intricati e difficili. Comprendere e sostenere queste esperienze di vita è un compito professionale impegnativo, anche per chi si occupa di psicologia. Obiettivo del testo è dunque quello di costruire una mappa orientativa per operatori e studiosi, individuare nodi critici dell'area tematica, avanzare alcune ipotesi relative ai processi mentali e comunitari che si articolano attorno al fenomeno.
26,00

Metodologia della progettazione educativa. Competenze, strumenti e contesti

di Andrea Traverso

editore: Carocci

pagine: 197

Il volume analizza la complessità della competenza progettuale, frutto del dialogo tra tecnica ed esperienza all'interno dei servizi educativi, in riferimento alle metodologie più affermate. Progettare, in educazione, impone il controllo e la gestione di variabili afferenti a diversi ambiti disciplinari e culturali, che devono essere utilizzate adottando principi di flessibilità, innovazione e sostenibilità. Il progetto educativo rappresenta quindi la matrice culturale di appartenenza di un'intera generazione professionale, di un modo di vedere le cose e di leggere il mondo, di dare risposte, di entrare in relazione con sé e con gli altri. Nella prospettiva adottata dal libro, la competenza progettuale è articolata in sette estensioni, a loro volta ripartite in dimensioni di natura pedagogica, educativa, didattica, sociale e culturale, a rappresentare un mosaico nel quale ogni educatore possa trovare senso.
21,00

Connessioni quotidiane. Spazi d'esperienza tra online e offline

di Piermarco Aroldi

editore: EDUCatt Università Cattolica

pagine: 254

Fin dai primi anni della sua diffusione, internet è stata interpretata in una prospettiva 'spaziale'; dal punto di vista strettamente tecnologico e infrastrutturale, questa connotazione risulta particolarmente evidente: si tratta, infatti, di un insieme di macrosistemi tecnologici (Large Technological Systems o LTS) (Huges, 1987; Gras, 1993) che si articola in modo reticolare e ubiquitario, una "ragnatela sovranazionale che produce una nuova geografia spaziale disegnata dalle linee di connessione tra punti materiali [...] che rendono visibile e percepibile lo stato di globalizzazione incarnando fisicamente la rappresentazione del sociale moderno" (Boccia Artieri, 2012: 25). In questa prospettiva, internet costituisce solo l'ultimo dei LTS che la modernità ha intessuto sulla superficie del pianeta per realizzare il progetto di uno spazio di connessione globale.
7,00

Nidi e scuole dell'infanzia. Valutazione esiti educativi

editore: Maggioli Editore

pagine: 160

Il tema della valutazione ed evidenziazione dell'esito del proprio lavoro è centrale per tutti e lo è in particolar modo per chi opera quotidianamente con i bambini. È proprio su questo che il volume presenta alcune idee, esperienze e strumenti. L'approccio alla valutazione degli esiti educativi, attraverso il superamento del dualismo tra aspetti quantitativi strutturati e aspetti qualitativi e relazionali specifici di ogni bambino, non solo supporta l'azione professionale dell'educatore, ma facilita enormemente la comunicazione con i genitori creando un "patto" educativo che permette di massimizzare i risultati educativi nel tempo e di darne evidenza. Le esperienze applicative riportate nel volume raccontano di un sistema capace di migliorare l'osservazione libera, mettendo in luce risorse, criticità e risultati, a livello individuale e di gruppo, che spesso erano sfuggiti dalla osservazione non "guidata". La capacità di documentazione dei processi e degli esiti offerti dallo strumento è inoltre essenziale per la corretta gestione del "Rapporto di autovalutazione per la scuola dell'infanzia" dell'INVALSI. Il sistema CHESS - presentato nel volume - non è un semplice insieme di strumenti, ma un sistema di valutazione coerente e integrato per l'intera fascia 0-6, adatto a Nidi e Scuole d'Infanzia che vogliano dare evidenza del successo delle proprie scelte; è inoltre adatto a educatori, insegnanti e pedagogisti che vogliano accrescere il proprio potenziale professionale.
16,00
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La sala degli specchi: comunicazione e psicologia gruppale. Strumenti di lavoro per la comunicazione di gruppi in ambito psicoterapeutico e psicosociale

editore: Franco Angeli

pagine: 192

Un libro che analizza, quasi in senso anatomico, la nascita, l'evoluzione e il senso della psicologia di gruppo e si addentra nella complessità gruppale, per fornire utili riflessioni e strumenti teorico-pratici da poter utilizzare nell'ambito della formazione, del lavoro e della psicoterapia.
25,00

Educatori in ricerca. Un'esperienza locale fra teoria e pratiche

di Silvio Premoli

editore: Carocci

pagine: 133

La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (Nazioni Unite, 1989) ha promosso un nuovo modo di pensare che ha generato enormi cambiamenti all'interno del Child and Family Welfare. Uno degli aspetti innovativi che ne emergono è il vedere nella qualità degli interventi socioeducativi uno dei maggiori interessi dei soggetti in via di sviluppo. Il volume racconta una storia di apprendimento organizzativo che permette di cogliere la dinamicità del dialogo tra i flussi globali di cambiamento nel settore dei servizi socioeducativi per bambini e famiglie vulnerabili, concentrandosi sull'esperienza pratica e radicata nel locale della cooperativa sociale La Grande casa di Sesto San Giovanni, in particolare sulle attività dei Laboratori tematici di ricerca. I Laboratori sono spazi di costruzione della conoscenza che, attraverso un dispositivo riflessivo, ispirato alle comunità di ricerca e di pratiche, promuovono processi di innovazione e trasformazione, teorie locali e saperi situati sul lavoro socioeducativo, apprendimenti condivisi. Emergono così le voci di professionisti competenti, spesso inascoltate, e che, invece, in questo contesto vengono assunte come contributi preziosi nell'arricchire e rinnovare una cultura socioeducativa e pedagogica che è il vero patrimonio di un'organizzazione del terzo settore come La Grande casa.
15,00

Il disagio educativo all'asilo nido e alla scuola dell'infanzia

di Giuseppe Nicolodi

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Il disagio che il bambino esprime nelle istituzioni educative della prima infanzia è un sintomo, ovvero un "messaggio" lanciato dal bambino in difficoltà nei confronti delle persone importanti per lui, la sua insegnante alla scuola dell'infanzia e la sua educatrice al nido. Per questo, più che il disagio infantile in sé, questo libro affronta programmaticamente il "disagio educativo": il disagio degli adulti nel rispondere al disagio del bambino. Utilizzando la lente dei "Contenitori Educativi", il volume analizza in modo dettagliato le singole manifestazioni comportamentali attraverso le quali si manifestano le varie forme di disagio del bambino alla scuola dell'infanzia e al nido, e fornisce i principali elementi per la realizzazione di strategie educative adeguate. Si tratta di strategie che nulla hanno d'estraneo al normale "fare scuola", ma che, per essere attualizzate da parte degli adulti, implicano l'attivazione di un adeguato "spazio mentale" e di una disponibilità alla crescita professionale e personale, come si conviene a chi si occupa di educazione nella prima infanzia. Il libro è particolarmente indicato per tutte le persone che, per esigenze diverse, sono in costante contatto con l'infanzia e le sue "fatiche evolutive", e che intendono riflettere sulle proprie "fatiche educative".
30,00
23,00

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