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Lettere e Filosofia

Arte romana

di Massimiliano Papini

editore: Mondadori Education

pagine: 576

"Foggeranno altri con maggiore eleganza spiranti bronzi, credo di certo, e trarranno dal marmo vivi volti, patrocineranno meglio le cause e seguiranno con il compasso i percorsi del cielo e prediranno il corso degli astri: tu, ricorda, o romano, di dominare le genti; queste saranno le tue arti, stabilire norme alla pace, risparmiare i sottomessi e debellare i superbi". Queste le parole profetiche di Anchise al figlio Enea al termine della discesa agli inferi nel VI libro dell'Eneide. Quelle che chiamiamo oggi "opere d'arte" non furono dunque sentite come una consuetudine ancestrale dai Romani, tanto da fare dubitare che un'arte "romana" sia mai esistita. Eppure, le loro produzioni figurative sono state grandiose e immense, nei tempi e nei territori dell'Impero, e il manuale, concepito da Massimiliano Papini e scritto insieme a diversi esperti di archeologia romana, intende offrirne una sintesi, con attenzione a committenti, artefici e destinatari nelle differenti situazioni storiche, culturali e sociali. Dopo una panoramica sulle principali componenti degli spazi pubblici e privati dell'Urbe, i capitoli si articolano prima per periodi (dal X secolo a.C. al VI-VII secolo d.C.) e poi per approfondimenti su soggetti, materiali e contesti d'uso: rappresentazioni storiche, ritrattistica, ornamenti greci, copie e rielaborazioni di opere originali greche, arti "decorative" e "suntuarie", ceramica, vetro, pittura, mosaico e manufatti legati all'ambito funerario.
54,00

Storia linguistica dell'Italia repubblicana dal 1946 ai nostri giorni

di Tullio De Mauro

editore: Laterza

pagine: 278

La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l'Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti. Parte da questa volontà di nuovo la Storia linguistica dell'Italia repubblicana, che si propone di continuare fino all'oggi la Storia linguistica dell'Italia unita dedicata agli anni dal 1861 al secondo dopoguerra. Il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a metà Novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarità, analfabetismo, predominio dei dialetti. Individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che è avvenuto nel linguaggio: largo uso dell'italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficoltà della scuola. L'ultimo capitolo, infine, mostra come tutto ciò incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.
19,00
40,00

Il castello dei destini incrociati

di Italo Calvino

editore: Mondadori

pagine: 175

Un gruppo di viaggiatori che, per un complesso di circostanze diverse, hanno perso la parola si ritrovano in un castello
12,00

Che cos'è la dislessia

di Maria Luisa Lorusso

editore: Carocci

pagine: 126

Il libro illustra i diversi aspetti della dislessia evolutiva e fornisce, con un linguaggio tecnicamente accurato ma accessibile anche ai non esperti, sia le informazioni di base sia alcuni spunti per un'analisi più approfondita di questo disturbo così complesso e vario nelle sue espressioni. Sono analizzate le diverse manifestazioni della dislessia, presentate le teorie sulle sue cause ed è descritto l'iter clinico per la diagnosi e l'intervento. Sono presi in considerazione, infine, l'impatto del disturbo sulla quotidianità, sui percorsi scolastici e professionali, le sfide e le difficoltà che esso porta con sé, con uno sguardo alle possibili soluzioni e alle opportunità offerte da un uso mirato e consapevole delle moderne tecnologie.
12,00

Cina e modernità. Cultura e istituzioni dalle Guerre dell'oppio a oggi

editore: Carocci

pagine: 249

Dall'incontro della Cina imperiale con l'Occidente nel XIX secolo, il volume effettua un percorso - che giunge fino ai nostri giorni - attraverso temi cruciali come identità e nazionalismo, Stato e governo, partito e organizzazione, risorse umane, informazione e media. Temi che continuano ad avere un notevole riscontro nel dibattito intellettuale e politico nella Cina di oggi, e che proprio nel loro rapporto con il passato trovano una rinnovata importanza e attualità. Il filo rosso che unisce e rende omogenee le scelte tematiche che danno corpo al volume è quello di narrazione. Non si tratta di descrivere l'accaduto quanto piuttosto di mettere l'accento sulla rappresentazione e il racconto che la Cina ufficiale (e non) registra mediante il documento scritto.
19,00

Il vecchio e il mare

di Ernest Hemingway

editore: Mondadori

pagine: 138

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago trova la forza di riprendere il
12,00

I confini di un paese

editore: Mediterra

pagine: 148

Il valore dei confini del mondo varia sovente, procede ad ondate e in funzione delle strategie di politica internazionale espresse dai più forti. La stessa Francia può permettersi di dichiarare al mondo come proprie anche cose che ci appartengono, in forza dei Trattati sottoscritti. È il caso del Monte Bianco. È bene ricordare come fino a 70 anni fa l'Europa fosse ricchissima di confini, fatto che non ha impedito ai nostri nonni di vivere e prosperare. Un confine dovrebbe essere superato quando limita la libertà di circolazione delle persone di buona volontà. Ma con tutte le lingue che sono state create agli albori della civiltà, i popoli hanno sentito la necessità di distinguersi e tracciare divisioni, dapprima identitarie e poi culturali. Oggi i confini ci appaiono ridotti di una parte del loro peso. Le strategie delle grandi multinazionali vengono concertate in nome e per conto del pianeta, gestite al livello dei sovragoverni, comunicate agli Stati e spesso non riferite ai cittadini destinatari. Ma i confini hanno una vita propria ed in casi sempre meno isolati i governi sono pronti a riaffermarli, avvertendo di nuovo il bisogno di avvicinare le decisioni alla periferia.
29,00

Sulla strada

di Jack Kerouac

editore: Mondadori

pagine: 403

Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell'Ovest
14,00

Leggere, cosa e come. Il giornalismo e l'informazione culturale nell'era della rete

di Giorgio Zanchini

editore: Donzelli

Leggere, cosa e come è un'espressione che sino a un paio di decenni fa avrebbe stimolato riflessioni circoscrivibili a una tradizione ultrasecolare, centrata sul libro, i giornali e le riviste, la lettura di pagine cartacee. Con la rivoluzione digitale tutto è cambiato, le nostre vite stanno conoscendo una trasformazione profonda: il baricentro della nostra quotidianità sono diventati i dispositivi elettronici e gli schermi, l'accesso all'informazione è diretto, senza barriere né limiti temporali o di luogo. Il libro e il giornale non sono più gli unici architravi su cui poggia la trasmissione delle conoscenze. Si sta indebolendo sensibilmente - o almeno così pare - anche la mediazione, il ruolo di chi seleziona, certifica, mette ordine nell'accesso al sapere: tutto quel complesso di attività che critici, editori, giornalisti hanno esercitato per generazioni. Il saggio di Giorgio Zanchini, conduttore di fortunate trasmissioni di Radio Rai, tra cui Radio anch'io, descrive questi processi, esaminando il modo in cui si fa giornalismo oggi e passando in rassegna le pratiche attraverso le quali ci informiamo. E la sua analisi si allarga, fino a comprendere i modi in cui stanno cambiando la lettura, il libro, il mercato editoriale.
19,00

Storia della storiografia romana

di Giuseppe Zecchini

editore: Laterza

pagine: 267

Una trattazione sistematica e completa della storiografia romana, ovvero della storiografia in lingua latina e in lingua greca legata alla storia di Roma dalla sua nascita alla fine del III secolo a.C. sino al VI secolo d.C. Il manuale, organizzato in capitoli che corrispondono a determinati generi storiografici o indirizzi politico-culturali, è uno strumento di grande efficacia didattica, ma non rinuncia ad avanzare ipotesi originali su generi e autori. La storiografia romana risulta da queste pagine non un'appendice della storiografia greca ma un'importante tradizione con caratteristiche proprie e un'evoluzione originale (si pensi al suo incontro col cristianesimo) che ne fanno una tappa fondamentale della storia del pensiero occidentale.
22,00

Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall'antichità ai tempi moderni

editore: Antenore

pagine: 296

La storia della trasmissione dei testi greci e latini e della loro fortuna nel corso dei secoli è l'oggetto di questo manuale,
28,00

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