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Lettere e Filosofia

Tutte le poesie

di Guido Gozzano

editore: Mondadori

pagine: 960

Dopo avere "attraversato D'Annunzio" per approdare a un territorio suo, secondo la felice espressione montaliana, Guido Gozzano trovò la propria vena più autentica in una capacità di narrare ih versi di straordinaria forza descrittiva, unita a una tonalità dolcemente ma impietosamente ironica. Nei suoi componimenti - qui raccolti integralmente con un ricchissimo corredo esegetico - Gozzano ripercorre le eterne vicende di Amore e di Morte, intesse colloqui col passato, ma soprattutto, dopo il "povero fanciullo che piange" di Corazzini, il "saltimbanco" di Palazzeschi e il "clown" di Soffici, ci dà il suo personale ritratto del poeta, un uomo perso dietro "pochi giochi di sillaba e di rima", e tuttavia non ignaro di quella "terra desolata" che il vivere stava allora diventando per la grande cultura europea.
22,00

Umanisti italiani. Pensiero e destino

editore: Einaudi

pagine: 656

Umanesimo come scuola di retorica, culto dei latini e dei greci, nascita della filologia? Cacciari ci fa capire come le cose sono più complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale più ampio nel quale l'attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest'ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C'è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente "anti-dialettico", in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate... Tra gli autori antologizzati: Petrarca, Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, Lorenzo Valla, Leon Battista Alberti, Marsilio Ficino, Cristoforo Landino, Pico della Mirandola, Poliziano, Savonarola, Leonardo da Vinci, Machiavelli. Con un saggio di Massimo Cacciari.
85,00

L'arte del non governo. L'inarrestabile declino della Repubblica italiana

di Craveri Piero

editore: Marsilio

pagine: 582

Questo libro è una storia dell'Italia repubblicana in cui si ricostruiscono sincronicamente gli aspetti istituzionali, politic
25,00

Leggere l'«Orlando furioso». Guide alle grandi opere

di Sergio Zatti

editore: Il Mulino

pagine: 195

Un vademecum per leggere i capolavori della letteratura italiana, quei classici che non si smette mai di riscoprire: la storia del testo, la vicenda dell'opera, i temi dominanti, lo stile, la fortuna.
16,00

Manuale di storia medioevale

di Andrea Zorzi

editore: UTET Università

pagine: 432

33,00

La Divina Commedia. Paradiso

di Dante Alighieri

editore: Mondadori

pagine: 1176

14,00

La Divina Commedia. Inferno

di Dante Alighieri

editore: Mondadori

pagine: 1238

Iniziato con ogni probabilità nel 1306-07, l'Inferno è la prima delle tre cantiche che compongono la Commedia dantesca
15,00

La Divina Commedia. Purgatorio

di Dante Alighieri

editore: Mondadori

pagine: 1204

14,00

L'arte racconta il diritto e la storia di Roma

di Lauretta Maganzani

editore: Pacini Editore

pagine: 423

La storia giuridica di Roma antica e la storia dell'arte, dal Medioevo ai nostri giorni, vengono narrate specularmente in una
33,00

Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte

di Paolo Cammarosano

editore: Carocci

pagine: 389

È illustrata in questo libro l'articolazione complessiva dei testi scritti prodotti nell'Italia medievale, in funzione dei diversi ambiti regionali, istituzionali e sociali presso i quali furono composti e tramandati. Attraverso le modalità di produzione e tradizione delle fonti vengono ripercorse fasi decisive della storia civile e culturale d'Italia, quali l'egemonia culturale delle élites ecclesiastiche e monastiche sino a tutto il secolo XI, la riorganizzazione politica innescata dal XII secolo, la dicotomia fra il Regno di Sicilia e le esperienze politiche del Nord e del Centro, la preminenza culturale della città, l'affermazione del centralismo romano nell'evoluzione della società ecclesiastica, le nuove attitudini culturali di nobili e mercanti nel tardo medioevo. È dunque al tempo stesso un libro di storia e uno strumento di lavoro, destinato agli studenti universitari e ai cultori di storia del medioevo italiano: e in modo particolare a quanti si occupano di luoghi e spazi determinati (città, castelli, territori) e a quanti sono interessati alla ricognizione e alla gestione di quel fondamentale patrimonio culturale che è rappresentato dalla documentazione d'archivio.
15,00

Il mito della relazione

editore: Castelvecchi

pagine: 221

Tre grandi nomi della cultura, ebraica (Lévinas), cattolica (Marcel), e riformata (LaCocque), rendono omaggio a Martin Buber, figura prestigiosa dell'intellettualità del Novecento. Non si tratta di interventi d'occasione, ma di intrecci di pensiero tra uomini che si conoscono personalmente. I testi, presentati insieme per la prima volta, documentano un incontro fatto di consensi, dissensi, importanti rivisitazioni. Ora prevale la riflessione a più voci, ora la testimonianza e la discussione, ora il dialogo interculturale e la questione della radice ebraica del cristianesimo. Mentre la prima parte del libro presenta il Colloquio su Buber del 1966 e gli scambi diretti tra Buber, Marcel e Lévinas, la seconda parte mette a fuoco il tramonto del mito della relazione e il dibattito sulla responsabilità verso l'Altro.
22,00

«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto

di Italo Calvino

editore: Mondadori

pagine: 372

Un grande narratore e saggista del Novecento ci introduce al mondo poetico di uno dei più geniali e fantasiosi autori della no
14,00

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