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Lettere e Filosofia

Leggere l'«Orlando furioso». Guide alle grandi opere

di Sergio Zatti

editore: Il Mulino

pagine: 195

Un vademecum per leggere i capolavori della letteratura italiana, quei classici che non si smette mai di riscoprire: la storia del testo, la vicenda dell'opera, i temi dominanti, lo stile, la fortuna.
16,00

Manuale di storia medioevale

di Andrea Zorzi

editore: UTET Università

pagine: 432

33,00

La Divina Commedia. Paradiso

di Dante Alighieri

editore: Mondadori

pagine: 1176

14,00

La Divina Commedia. Inferno

di Dante Alighieri

editore: Mondadori

pagine: 1238

Iniziato con ogni probabilità nel 1306-07, l'Inferno è la prima delle tre cantiche che compongono la Commedia dantesca
15,00

La Divina Commedia. Purgatorio

di Dante Alighieri

editore: Mondadori

pagine: 1204

14,00

L'arte racconta il diritto e la storia di Roma

di Lauretta Maganzani

editore: Pacini Editore

pagine: 423

La storia giuridica di Roma antica e la storia dell'arte, dal Medioevo ai nostri giorni, vengono narrate specularmente in una
33,00

Italia medievale. Struttura e geografia delle fonti scritte

di Paolo Cammarosano

editore: Carocci

pagine: 389

È illustrata in questo libro l'articolazione complessiva dei testi scritti prodotti nell'Italia medievale, in funzione dei diversi ambiti regionali, istituzionali e sociali presso i quali furono composti e tramandati. Attraverso le modalità di produzione e tradizione delle fonti vengono ripercorse fasi decisive della storia civile e culturale d'Italia, quali l'egemonia culturale delle élites ecclesiastiche e monastiche sino a tutto il secolo XI, la riorganizzazione politica innescata dal XII secolo, la dicotomia fra il Regno di Sicilia e le esperienze politiche del Nord e del Centro, la preminenza culturale della città, l'affermazione del centralismo romano nell'evoluzione della società ecclesiastica, le nuove attitudini culturali di nobili e mercanti nel tardo medioevo. È dunque al tempo stesso un libro di storia e uno strumento di lavoro, destinato agli studenti universitari e ai cultori di storia del medioevo italiano: e in modo particolare a quanti si occupano di luoghi e spazi determinati (città, castelli, territori) e a quanti sono interessati alla ricognizione e alla gestione di quel fondamentale patrimonio culturale che è rappresentato dalla documentazione d'archivio.
15,00

Il mito della relazione

editore: Castelvecchi

pagine: 221

Tre grandi nomi della cultura, ebraica (Lévinas), cattolica (Marcel), e riformata (LaCocque), rendono omaggio a Martin Buber, figura prestigiosa dell'intellettualità del Novecento. Non si tratta di interventi d'occasione, ma di intrecci di pensiero tra uomini che si conoscono personalmente. I testi, presentati insieme per la prima volta, documentano un incontro fatto di consensi, dissensi, importanti rivisitazioni. Ora prevale la riflessione a più voci, ora la testimonianza e la discussione, ora il dialogo interculturale e la questione della radice ebraica del cristianesimo. Mentre la prima parte del libro presenta il Colloquio su Buber del 1966 e gli scambi diretti tra Buber, Marcel e Lévinas, la seconda parte mette a fuoco il tramonto del mito della relazione e il dibattito sulla responsabilità verso l'Altro.
22,00

«Orlando furioso» di Ludovico Ariosto

di Italo Calvino

editore: Mondadori

pagine: 372

Un grande narratore e saggista del Novecento ci introduce al mondo poetico di uno dei più geniali e fantasiosi autori della no
14,00

Arte romana

di Massimiliano Papini

editore: Mondadori Education

pagine: 576

"Foggeranno altri con maggiore eleganza spiranti bronzi, credo di certo, e trarranno dal marmo vivi volti, patrocineranno meglio le cause e seguiranno con il compasso i percorsi del cielo e prediranno il corso degli astri: tu, ricorda, o romano, di dominare le genti; queste saranno le tue arti, stabilire norme alla pace, risparmiare i sottomessi e debellare i superbi". Queste le parole profetiche di Anchise al figlio Enea al termine della discesa agli inferi nel VI libro dell'Eneide. Quelle che chiamiamo oggi "opere d'arte" non furono dunque sentite come una consuetudine ancestrale dai Romani, tanto da fare dubitare che un'arte "romana" sia mai esistita. Eppure, le loro produzioni figurative sono state grandiose e immense, nei tempi e nei territori dell'Impero, e il manuale, concepito da Massimiliano Papini e scritto insieme a diversi esperti di archeologia romana, intende offrirne una sintesi, con attenzione a committenti, artefici e destinatari nelle differenti situazioni storiche, culturali e sociali. Dopo una panoramica sulle principali componenti degli spazi pubblici e privati dell'Urbe, i capitoli si articolano prima per periodi (dal X secolo a.C. al VI-VII secolo d.C.) e poi per approfondimenti su soggetti, materiali e contesti d'uso: rappresentazioni storiche, ritrattistica, ornamenti greci, copie e rielaborazioni di opere originali greche, arti "decorative" e "suntuarie", ceramica, vetro, pittura, mosaico e manufatti legati all'ambito funerario.
54,00

Storia linguistica dell'Italia repubblicana dal 1946 ai nostri giorni

di Tullio De Mauro

editore: Laterza

pagine: 278

La svolta istituzionale e politica del 1946 rinnovò profondamente l'Italia, nel costume, nella cultura e nel linguaggio. Le città erano piene di cumuli di macerie, ma nella pace ritrovata le speranze prevalevano. In quel bisogno di esprimersi, la lingua comune fu chiamata a rispondere a una pluralità di impieghi e registri prima sconosciuta, e così accadde anche ai dialetti. Parte da questa volontà di nuovo la Storia linguistica dell'Italia repubblicana, che si propone di continuare fino all'oggi la Storia linguistica dell'Italia unita dedicata agli anni dal 1861 al secondo dopoguerra. Il libro racconta il quadro delle condizioni linguistiche e culturali del paese a metà Novecento: un paese contadino segnato da bassa scolarità, analfabetismo, predominio dei dialetti. Individua poi i mutamenti di natura economica, sociale, politica e le luci e le ombre di quel che è avvenuto nel linguaggio: largo uso dell'italiano nel parlare, ma continua disaffezione alla lettura, nuovo ruolo dei dialetti, scarsa consuetudine con le scienze, mediocri livelli di competenza della popolazione adulta, difficoltà della scuola. L'ultimo capitolo, infine, mostra come tutto ciò incida sui modi di adoperare la nostra lingua: sul vocabolario e la grammatica che usiamo, parlando in privato o in pubblico, o scrivendo testi giornalistici, amministrativi e burocratici, letterari o scientifici.
19,00

Il castello dei destini incrociati

di Italo Calvino

editore: Mondadori

pagine: 175

Un gruppo di viaggiatori che, per un complesso di circostanze diverse, hanno perso la parola si ritrovano in un castello
12,00

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