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Interfacoltà Economia - Lettere

Il governo della cultura. Promuovere sviluppo e qualità sociale

di Walter Santagata

editore: Il mulino

pagine: 178

La cultura è stata vista di volta in volta nei termini di bellezza che rinfranca e nutre lo spirito, oppure come bene economico che arricchisce il nostro benessere materiale, o come base per lo sviluppo di molte industrie creative. Per Santagata, essa ha valore ai fini della qualità della vita, e identifica una società più libera dal bisogno economico e più aperta ai valori della solidarietà, della cooperazione e della fiducia. L'idea innovativa insita in questa visione è che la cultura "per" lo sviluppo non si appiattisce sui mercati e sulle loro regole egoistiche, ma ambisce a promuovere equità e giustizia sociale. Un libro che porta a compimento il lavoro di anni durante i quali l'autore, forte delle esperienze svolte come consulente dei ministeri della cultura italiano e francese, è giunto a formulare la sua proposta di nuovo "Ministero per la cultura".
15,00

Il diritto dell'arte. Vol. 2: La circolazione delle opere d'arte.

La circolazione delle opere d'arte

editore: Skira

pagine: 304

Il secondo volume dell'opera "Il Diritto dell'Arte", a cura di Gianfranco Negri-Clementi e Silvia Stabile, è dedicato alla "ci
35,00
37,00
39,00

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

di Arendt Hannah

editore: Feltrinelli

pagine: 320

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 ma
11,00

L'invenzione del quadro

di Victor I. Stoichita

editore: Il Saggiatore

pagine: 374

Nella nostra abitudine culturale e percettiva, la pittura è l'arte visiva per eccellenza e il quadro, il supporto di legno o di tela, è il suo ovvio "veicolo". Nella realtà storica, il quadro è un'acquisizione recente. Esso nasce infatti insieme a una differente idea di fruizione artistica, come contemplazione "estetica" e "ornamentale" dell'arte, priva delle connotazioni religiose e celebrative alle quali la pittura aveva fino ad allora risposto. Uno studio sull'evoluzione del quadro nella storia dell'arte europea dal 1522, anno della rivolta iconoclasta di Wittenberg, al 1675 quando il fiammingo Gijsbrechts rappresentò il rovescio di un quadro: dalla morte dell'immagine antica a un'indagine sullo statuto del quadro in quanto oggetto figurativo.
14,00
40,75

Il ritratto di Dorian Gray

di Wilde Oscar

editore: Feltrinelli

pagine: 261

Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore
8,00

Diario minimo

di Eco Umberto

editore: Bompiani

pagine: 153

Dal 1959 al 1961 curavo sul Verri una rubrica, 'Diario minimo', che intendeva raccogliere osservazioni di costume, parodie let
8,00

L'innocenza degli oggetti. Il museo dell'innocenza, Istanbul

di Orhan Pamuk

editore: Einaudi

pagine: 263

"Il Museo dell'innocenza" narrava l'ossessione amorosa di Kemal per la giovane Füsun. Ma è un amore destinato all'infelicità, così Kemal, per placare il suo desiderio verso la ragazza che non può avere, inizia a raccogliere ogni oggetto che gliela ricordi: a cominciare ovviamente dall'orecchino che lei perse la prima volta che fecero l'amore insieme, "il momento più felice della mia vita". Proprio per riconquistare quell'attimo perduto nel tempo, Kemal accumula oggetto dopo oggetto con una compulsività che agli occhi del mondo non può che apparire follia. Giunto al termine della vita, Kemal chiederà all'amico scrittore Orhan Pamuk di costruire un museo che raccolga queste memorie: il Museo dell'innocenza. E lo scrittore l'ha fatto, progettando e inaugurando a Istanbul - nel vecchio palazzo dove "abitava" Füsun - il museo di cui questo libro è il catalogo. "L'innocenza degli oggetti" è un testo completamente illustrato che restituisce tutta la magia di quel luogo, uno spazio incantato dove i confini tra realtà e immaginazione sono labili come in un romanzo di Pamuk.
32,00
33,80

L'Africa. Gli stati, la politica, i conflitti

di Giovanni Carbone

editore: Il mulino

pagine: 265

Un intero continente pressoché rimosso, di cui sappiamo pochissimo, che si impone alla nostra attenzione soltanto in occasione di avvenimenti "estremi": questa è oggi l'Africa per il resto del mondo. Ripercorrendo i maggiori snodi politici che ne hanno segnato il percorso contemporaneo, Giovanni Carbone presenta i tratti principali e le dinamiche più comuni dei sistemi politici africani. Ne emerge una vicenda che si caratterizza per la pesante eredità del colonialismo, la forte concentrazione e personalizzazione del potere, una competizione politica segnata da aspre connotazioni etniche, una diffusa corruzione e reiterate violenze. Un quadro che tuttavia ha visto anche, in tempi recenti, una precaria riduzione dei conflitti armati e importanti seppure incerti tentativi di democratizzazione.
16,50

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