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Editoria

Manuale di redazione scolastica. Progettare e realizzare libri di testo nell'era digitale

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 195

Il volume disegna la geografia della produzione di un manuale scolastico, con particolare attenzione alla coerenza tra la parte cartacea e quella digitale. Si esaminano l'offerta degli editori di scolastica, il ruolo dei redattori cartacei e digitali, alcuni aspetti della didattica rilevanti per il loro lavoro, per passare poi ai momenti della progettazione e della pianificazione editoriale. Il testo si concentra inoltre sulle due fasi fondamentali della produzione: la redazione del manuale cartaceo, dalla revisione del manoscritto autoriale alla validazione del pdf per la stampa, e la realizzazione del corredo digitale, dalla sceneggiatura degli asset al rilascio del pacchetto integrativo e del libro interattivo. Completa il volume un'appendice con una griglia di valutazione del libro di testo nelle sue diverse sfaccettature.
23,50

Archivisti al lavoro. La tradizione documentaria a Verona nei secoli XVII e XVIII, tra chiesa, monastero e officio

di Massimo Scandola

editore: Jouvence

pagine: 137

Una città di Antico Regime e gli archivi delle sue chiese e dei suoi monasteri, le reti urbane di scrittura imbastite da amanuensi, scrivani, priori e monache sono l'oggetto di questo libro, che intreccia la storia degli archivi e della documentazione con la storia intellettuale. Fra girandole di carte, dispute secolari e "guerre formali", gli archivisti notai furono i custodi di un sapere professionale urbano, a partire da quando Alessandro Canobbio impresse il suo metodo sui complessi documentari veronesi. Un corpus di fonti sinora trascurate dalla storiografia, come gli inventari d'archivio, i cartulari d'età moderna, le "cronache con documenti", i laconici elenchi di priori e di badesse, ha disvelato un mondo vivace di scrivani al lavoro. Al centro di questa storia vi sono le forme e i significati dei documenti, la loro autenticità e gli uomini che li hanno prodotti e conservati nei secoli centrali dell'Antico Regime.
14,00

Echi da Babele. La voce del traduttore nel mondo

editore: Edizioni Santa Caterina

pagine: 276

Tradurre è un'arte silenziosa e discreta, spesso nascosta allo sguardo del lettore. Autore in incognito, il traduttore vive da sempre diviso tra il dovere di rispettare il testo e l'urgenza di renderlo comprensibile nella lingua d'arrivo. Valicate le frontiere, in queste pagine Rodari si ritrova a testa in giù, Malaussène impara l'italiano e il commissario di Vigata si presenta «Montalbano je suis». Attraverso ricerche d'archivio, materiali inediti e testimonianze dirette, "Echi da Babele" svela i retroscena del mondo della traduzione in più di venti casi editoriali, da Gomorra al Trono di Spade, dalla Dickinson alla Rowling, da Queneau a Murakami. Presentazione di Massimo Bocchiola.
18,00

La grande concentrazione. Breve storia dei maggiori gruppi editoriali italiani

di Matteo Mammoli

editore: Unicopli

pagine: 75

La tendenza alla formazione di concentrazioni editoriali è un fenomeno che interessa tutti i paesi industrialmente avanzati. Anche il sistema editoriale italiano, che a partire dagli anni Sessanta del Novecento inizia a seguire nuove logiche di mercato, conosce profondi mutamenti strutturali. Le grandi aziende che cavalcano l'onda dell'industrializzazione si potenziano e inglobano quelle più piccole, innestando un meccanismo di acquisizioni, fusioni aziendali e compartecipazioni. L'autore, nel ripercorrere la storia, spesso turbolenta, delle più grandi concentrazioni editoriali italiane (Mondadori ma anche RCS, GeMS, Messaggerie, Feltrinelli), analizza il cambiamento avvenuto nella politica produttiva, che segue logiche diverse rispetto a quelle del passato.
10,00

Tuffarsi nell'altrui personalità. Il lavoro di editor di Grazia Cherchi

di Giulia Tettamanti

editore: Unicopli

pagine: 212

Instancabile, spregiudicata eppure paziente, Grazia Cherchi per oltre un trentennio ha parlato di libri attraverso la realtà e di realtà attraverso i libri. È stata per un'intera generazione di scrittori la "zarina della letteratura": Stefano Benni, Alessandro Baricco, Maurizio Maggiani la ricordano come un'amica generosa, una zia premurosa e invadente, ma soprattutto come una editor di eccezionale talento. Dalle pagine di "Linus", de "Il Manifesto", "Panorama" e "l'Unità", dagli anni Sessanta agli anni Novanta, Grazia Cherchi ha consigliato e sconsigliato letture e autori di ogni genere, smorzando i facili entusiasmi dell'industria editoriale in difesa dei lettori per una letteratura di qualità. Il lavoro di Giulia Tettamanti offre un ritratto, per tanti aspetti inedito grazie anche alle interviste e ai documenti qui pubblicati per la prima volta, di un personaggio, e del suo lavoro, che è stato fondamentale nella letteratura italiana contemporanea.
15,00
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Manuale dell'illustratore. Come pubblicare album per bambini

di Anna Castagnoli

editore: Editrice Bibliografica

pagine: 247

In un periodo di profonda trasformazione dell'editoria come quello attuale, c'è ancora spazio per chi vuole mettersi alla prova e realizzare le proprie passioni. Ma come fare? Bisogna avere una guida autorevole come Anna Castagnoli che vi accompagni passo dopo passo, dalla realizzazione di un album illustrato alla scelta della scuola fino ai suggerimenti su come si partecipa a un concorso e si prepara un portfolio da presentare a un editore. Senza dimenticare naturalmente le fiere e i saloni del settore, gli aspetti legali, contrattuali ed economici, oltre ai segreti su come utilizzare al meglio la rete per auto-promuoversi e trasformare, così, una passione in un mestiere vero e proprio. Agli aspiranti illustratori questo libro insegna l'importanza di essere curiosi e aperti alle sollecitazioni più diverse, comprendendo quali siano le esigenze del mercato, senza lasciarsi distrarre, però, nella ricerca di una voce personale, capace di tradurre ai bambini, con originalità, la meraviglia del mondo che ci circonda.
23,50
25,00

Editori vicini e lontani

di Cesare De Michelis

editore: Italo svevo (roma)

pagine: 103

Gli editori sono, per loro stessa ammissione, degli strani personaggi. Una via di mezzo tra gli scrittori e i lettori, per vocazione, passione e un po' di incoscienza, si mettono nella condizione di fare da tramite tra gli uni e gli altri. Prima che tutto il resto, con le loro vite e le loro vicende editoriali, attraverso la storia dei libri che hanno pubblicato, ci possono raccontare un intero mondo. Ma non c'è nessuno meglio di un editore per dirci le storie di altri editori. Cesare De Michelis, che dà più di cinquant'anni fa questo mestiere, ci racconta le storie editoriali, tra gli altri, di Giuseppe Maria Galanti, Adriano Salani, Roberto Bemporad e poi Gobetti, Formiggini, Bompiani, Alberto Mondadori, Giulio Bollati, Gianni Sofri e Giovanni Gandini, fino ad arrivare a Roberto Calasso, Marco Cassini e Gian Arturo Ferrari. E così, attraverso ciò che questi hanno pubblicato negli ultimi due secoli, racconta tutta la nostra storia: i libri che abbiamo letto, quelli che avremo dovuto leggere e quelli che leggeremo.
13,00

Gli editori del papa. Da Porta Pia ai Patti Lateranensi

di Maria Jolanda Palazzolo

editore: Viella

pagine: 162

Cosa succede alla Santa Sede quando, con la fine del potere temporale, perde le proprie case editrici più prestigiose, attraverso le quali diffondeva i contenuti del suo magistero? Quali le strategie comunicative e i nuovi strumenti editoriali che le consentono di riprendere l'iniziativa e di parlare di nuovo al mondo, sotto i difficili pontificati di Leone XIII e di Pio X? Questo volume, attraverso l'analisi di una ricca documentazione archivistica, dà una risposta a questi interrogativi ricostruendo la storia, finora sconosciuta, di alcune case editrici straniere già largamente affermate nei territori di origine - la belga Desclée, la tedesca Pustet - ed in contatto con potenti esponenti della curia, che divengono le vere protagoniste della revanche cattolica, spesso in aspro conflitto tra loro per la conquista del vasto mercato dei libri liturgici e di pietà. Dopo aver analizzato i rapporti con gli autori accusati di modernismo, da Buonaiuti a Duchesne, prima accolti nei cataloghi poi rifiutati per non offuscare la propria immagine di fedeli esecutori della politica papale, il libro ripercorre le tappe che porteranno alla nascita nel 1926 della Libreria Editrice Vaticana.
20,00

Torchi e stampa al seguito

editore: Pendragon

pagine: 263

Stampare al seguito non significa che si trasportassero le attrezzature tipografiche in città sempre diverse per incontrare si
18,00

Vita da editore

di Neri Pozza

editore: Neri Pozza

pagine: 311

«Lei non vorrà dirmi che io sono un editore, sic et simpliciter, che prende un autore e lo stampa. Io sono uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo». Così scriveva Neri Pozza in una lettera a Eugenio Ferdinando Palmieri che gli aveva spedito una sua raccolta di poesie. E non vi è forse definizione migliore di questa - «uno sfruttatore degli autori, nel senso morale, accanitissimo» - per dare ragione della complessa e affascinante figura di Neri Pozza editore. Colui che nel 1946 fondò a Venezia la casa editrice che porta tuttora il suo nome, lo scopritore di Goffredo Parise che ebbe modo di riunire attorno alla sua creatura i maggiori scrittori, poeti e saggisti del suo tempo (da Gadda a Buzzati, da Montale a Bontempelli, da Diano a Bettini), era un editore particolare che... "cercava di sfruttare in senso morale" i suoi autori. Pozza chiarì il senso di questa sua definizione in un'altra lettera - indirizzata a Primo Mazzolari, il prete partigiano - in cui scrisse: «L'autore deve temere solo di uscire dalla verità». Il carattere morale del lavoro editoriale era, infatti, ai suoi occhi nient'altro che questo: evitare che un autore esca dalla verità, e tradisca in tal modo l'onestà, la sincerità, la «necessità della sua stessa storia di scrittore». Per tener fede a questa idea, Pozza, come dimostra questa raccolta di scritti che riassume esemplarmente la sua attività di editore, non esitò a entrare in competizione coi suoi autori, a rimproverare, stimolare, emendare, suggerire «da artista ad artista», come osò scrivere a Dino Buzzati, mentre l'autore del "Deserto dei Tartari" componeva per la casa editrice "In quel preciso momento". Divisa in tre sezioni, questa raccolta offre una ricognizione critica delle principali collane create da Pozza; mostra una galleria di venticinque ritratti, o storie di autori e collaboratori, con i quali Pozza intrattenne rapporti di lavoro e di amicizia: dall'ebreo Jacchia, suo primo modello di editore, a Antonio Barolini, suo primo autore; da Vittore Gualandi, il suo tipografo preferito, a scrittori e poeti come Bontempelli, Alvaro, Buzzati e Parise, passando per saggisti quali Camerino, Izzo, Magagnato e Baratto; e presenta, infine, un'antologia di lettere in cui compaiono più esplicitamente le idee e i gusti letterari di uno dei maggiori protagonisti della cultura del Novecento.
17,50

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