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Arte

L'arte contemporanea e la scoperta della tattilità

editore: Armando Editore

pagine: 144

13,00

Estetica dell'arte contemporanea

editore: Meltemi

pagine: 180

16,00
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Dall'ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo. Il tesoro d'Italia

di Vittorio Sgarbi

editore: La nave di teseo

pagine: 464

Quarto appuntamento della storia e geografia dell'arte italiana condotta da Vittorio Sgarbi. Dopo il ciclone Caravaggio, tutti i grandi pittori giungono a Roma per vedere e toccare con mano la scia di fuoco che il pittore lombardo ha lasciato dietro di se'. Mattia Preti, Ribera, Bastianello, Rubens, Valentin de Boulogne tutti rimangono folgorati dal genio inventivo, dalla forza espressiva di Caravaggio. Ma, quasi contemporaneamente, come per reazione alla forza rivoluzionaria di Caravaggio, si assiste a un progressivo ritorno all'ordine: i Carracci, Guido Reni. Vittorio Sgarbi, con la sua prosa letteraria, ci conduce in un viaggio nei tesori inesauribili d'Italia, un viaggio nel tempo e nelle specificità di ogni città comune regione.
25,00
24,00

Nuova pianta di Roma. Data in luce da Giambattista Nolli. L'anno 1784

di Gian Battista Nolli

editore: Intra moenia

La "Nuova pianta di Roma" di Giovanni Battista Nolli, realizzata tra il 1736 e il 1748, è considerata una pietra miliare nell'arte e nella scienza della cartografia per l'accuratezza con cui registra il fitto tessuto urbano di Roma al culmine della sua bellezza settecentesca: strade, piazze, spazi pubblici, ville, vigneti, monasteri e antiche rovine. Insomma, quasi otto miglia quadrate di terreno incise squisitamente su dodici lastre di rame e con l'indicizzazione di 1320 siti. Questa riproposta editoriale la rende particolarmente fruibile grazie alla facile consultabilità di ogni singolo foglio riprodotto in grandi dimensioni. Una pubblicazione, dunque, non solo evocativa, ma anche utile: nel corso degli ultimi 250 anni il centro storico di Roma è cambiato ben poco nei suoi siti essenziali e perciò la pianta di Nolli rimane ancora una delle migliori fonti per comprendere anche la città contemporanea.
35,00

I Gonzaga. Cavalieri, vesti, argenti, vini

editore: Silvana

Il Liber magne curie, conservato presso l'Archivio di Stato di Mantova, fu redatto nel 1340, in occasione dei grandi festeggiamenti organizzati a corte dai Gonzaga per celebrare il potere raggiunto con quattro matrimoni familiari e con l'investitura di ventiquattro nuovi cavalieri: un susseguirsi di banchetti, tornei e bagordi, canti e balli, durati otto giorni. Il volume presenta la riproduzione fotografica completa delle diciotto carte che costituiscono il Liber corredata dalla trascrizione integrale e da un elenco lessicale. L'inedito e ricco corpus documentario è preceduto da saggi storici che introducono ai cinque temi declinati nel titolo del volume e, novità nel campo degli studi delle arti applicate, da tre "glossari ragionati " e illustrati dei termini sconosciuti e più controversi nel campo dei tessili, dell'oreficeria e dell'alimentazione, scritti da specialisti in ognuno dei tre settori, Chiara Buss, Chiara Maggioni ed Enrico Carnevale Schianchi.
28,00

Maria mater misericordiae. L'iconografia mariana nell'arte dal Duecento al Settecento

editore: Silvana

L'immagine della Vergine Maria, spesso col Bambino in braccio, almeno nelle immagini più antiche, accompagna da sempre la vita delle comunità cristiane Questa esposizione presenta una significativa carrellata di immagini mariane che hanno il loro punto iniziale nelle rappresentazioni della Madonna della Misericordia o Madonna del manto: l'immagine della Vergine che accoglie sotto il suo mantello spiegato un gruppo di fedeli risale al XIII secolo e ha trovato ampia diffusione nell'azione degli ordini mendicanti e delle confraternite laicali, ancor oggi chiamate "Misericordie". Oltre all'iconografia della Madonna della Misericordia, vengono proposte altre raffigurazioni mariane, sotto titoli differenti, ma sempre legate al suo ruolo di protettrice e di intermediaria tra i fedeli e Dio. Così viene dato ampio spazio alle raffigurazioni della Madonna del latte o Madonna delle Grazie: un'iconografia assai diffusa sia in Occidente che in Oriente (Galaktotrophousa). Il tema di Maria che allatta il Bambino, nato in tempi assai antichi per diffondere e sostenere la natura umana di Cristo, accanto a quella divina, contro le eresie che la negavano, ha avuto un grande sviluppo in Italia e ha interessato i maggiori interpreti dell'arte figurativa medievale e rinascimentale. Affini alle icone della Galaktotrophousa sono le rappresentazioni orientali della Vergine Eleusa, o Madonna della Tenerezza, com'è chiamata nelle raffigurazioni occidentali. Anche questo è un tema assai visitato dagli artisti, così come quello della Pietà che ha visto l'impegno di sommi maestri, su tutti Michelangelo. L'ultima sezione della mostra presenta le immagini della Vergine in preghiera, con le mani giunte, a evidenziare la sua opera di intercessione presso Dio. Il percorso espositivo costituisce non solo un omaggio alla Theotokos (Madre di Dio), a conclusione del Giubileo della Misericordia, ma offre l'occasione al grande pubblico di avvicinarsi a un tema iconografico suggestivo che costituisce un piccolo spaccato dell'immenso deposito di fede e di arte accumulato nel corso dei secoli, patrimonio ormai non solo del popolo cristiano ma dell'intera umanità.
25,00
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Il museo pagine da una stagione agli Uffizi

di Antonio Natali

editore: Silvana

Il museo è il luogo in cui l'autore, Antonio Natali, ha investito la sua esperienza di storico dell'arte in una stagione agli Uffizi durata trentacinque anni, nove dei quali da direttore. Scorrono, queste pagine, in una sapiente altalena di binomi: alcuni inscindibili, come 'tutela e valorizzazione' - vocaboli troppo spesso intesi in contrapposizione e invece indissolubili per qualsiasi ragionamento connesso all'amministrazione dei beni del Paese -, altri a segnare un'antitesi, talvolta apparente, come 'numeri e cultura', 'tradizione e novità', talaltra insanabile, come quella tra 'poesia' (e cioè il riconoscimento del valore poetico d'ogni opera d'arte) e 'feticcio' (l'esito dell'idolatrico approccio ai capolavori incoraggiato da un'industria culturale sempre più interessata al solo profitto economico). Tra questi binomi si muove la ricerca di una via percorribile nella gestione del patrimonio culturale oggi. I testi che compongono il volume hanno accompagnato alcune importanti iniziative realizzate dagli Uffizi: mostre 'costruite' e non preconfezionate, proposte divulgative ma scientificamente fondate, collaborazioni con piccoli musei volte ad accrescere la conoscenza di territori ricchi di storia e di opere, imprese che hanno saputo tradurre nella pratica i principi di un'etica rinnovata che séguiti a intendere l'eredità culturale come il luogo dell'educazione e della formazione delle giovani generazioni.
14,00

L'elica e la luce. Le futuriste 1912-1944

editore: Officina libraria

29,00
26,00

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