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Libri di Romain Gary

La vita davanti a sé

di Romain Gary

editore: Neri Pozza

pagine: 224

Pubblicato per la prima volta nel 1975, "La vita davanti a sé" fu subito accolto con grande favore dalla critica e dal pubblic
19,00

Addio Gary Cooper

di Romain Gary

editore: Neri Pozza

pagine: 253

Lenny è un vero vagabondo delle nevi, uno ski bum, come li chiamano
14,50

La promessa dell'alba

di Romain Gary

editore: Beat

pagine: 398

Chi non ha pensato un giorno che viviamo giusto per onorare i sogni, le speranze e i sacrifici dei nostri genitori? Romain Gar
9,90

Aquiloni (gli)

di Romain Gary

editore: NERI POZZA EDITORE

14,00

La vita davanti a sé

di Romain Gary

editore: Neri Pozza

pagine: 214

"La vita davanti a sé" è considerato da molti il capolavoro di Romain Gary. Firmata Émile Ajar, l'opera vinse il Premio Goncourt nel 1975, e fu attribuita a Gary soltanto dopo la pubblicazione postuma di "Vie et mort d'Émile Ajar", in cui l'autore della "Promessa dell'alba" svelava di essere stato lui a scriverla. Con un gergo da banlieue e da emigrazione che profeticamente annuncia l'avvento della Francia multietnica, il libro è la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere.
14,50

Vita e morte di Émile Ajar

di Romain Gary

editore: Neri Pozza

pagine: 124

"Mi sono davvero divertito. Arrivederci e grazie": il 21 marzo 1979 Romain Gary terminò con queste lapidarie parole la stesura di questa piccola opera. Due giorni prima di togliersi la vita con un colpo di pistola nel suo appartamento di rue du Bac a Parigi, precisamente il 30 novembre 1980, provvide a inviarla al suo editore, Robert Gallimard, con la raccomandazione di renderla pubblica previa intesa con Diego Gary, suo figlio. Il 17 luglio 1981 Gallimard diede alle stampe l'opera, e la pubblicazione costituì un evento che mise letteralmente a soqquadro l'intera società letteraria parigina. Quelle paginette rivelavano, infatti, che Emile Ajar, il romanziere vincitore del Goncourt con La vita davanti a sé, l'inventore di un gergo da banlieue e da emigrazione vent'anni prima di Pennac, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi, altri non era che Romain Gary, l'autore bollato dallo stesso comitato dei lettori della narrativa Gallimard come uno scrittore finito, "a fine carriera". Lette oggi esse appaiono come un autentico "testamento letterario" che getta luce sull'idea di letteratura che ha guidato l'intera opera di Romain Gary. Un'idea fondata, come scrive Riccardo Fedriga nella postfazione a questa edizione, su "una vera e propria "poetica del fare pseudo", cioè diventare un personaggio che non si appartiene mai, inafferrabile, sempre altro sia a se stesso sia da se stesso".
12,00

La vita davanti a sé

di Romain Gary

editore: Neri Pozza

pagine: 214

Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
9,90

Una pagina di storia e altri racconti

di Romain Gary

editore: Neri Pozza

pagine: 110

A tutti è dato a un certo punto di dover fare i conti con le proprie ambizioni, i propri sogni e le proprie realizzazioni. A coloro, tuttavia, per i quali sogni, ambizioni e realizzazioni hanno il compito di tenere a bada o celare una natura fragile, una sensibilità eccessiva o un'origine sconveniente, questi momenti critici si danno spesso sotto forma di naufragi definitivi, catastrofi ineludibili, vergogne inappellabili. In queste storie, contenute in "Les oiseaux vont mourìr au Pérou", un'opera più ampia scritta nel 1960, subito dopo aver lasciato la diplomazia, Romain Gary tratta con ironia e tono scanzonato di queste catastrofi e di queste inappellabili, sublimi vergogne. C'è, ad esempio, il conte di N., ambasciatore di stanza a Istanbul, la città in cui le civiltà vengono a morire in bellezza. Alto, sottile, con un'eleganza che ben si accompagna a mani lunghe e delicate, il conte vagheggia di essere nominato a Roma. In realtà, un segreto struggimento lo rode, una fragilità che le buone maniere non sempre bastano a proteggere, e che lui attribuisce a un temperamento artistico inappagato. Il tono scanzonato con cui Gary tratta di questi destini non deve ingannare. Come lui stesso ebbe modo di dichiarare, al centro di questi racconti è "le phénomène humain", qualcosa che non cessava di sconcertarlo al punto da "farlo esitare tra la speranza di una qualche rivoluzione biologica o di una rivoluzione in quanto tale".
11,00

Delle donne, degli ebrei e di me stesso

di Gary Romain

editore: Neri Pozza

pagine: 143

Raccolta di scritti inediti in Italia, composti da Romain Gary tra il 1944 e il 1977, questo libro, pieno di impudenti divagaz
12,50

Notte Sara` Calma (la)

di Romain Gary

editore: NERI POZZA EDITORE

\in russo gari significa \brucia!\
12,50

Mio Caro Pitone

di Romain Gary

editore: NERI POZZA EDITORE

Cousin porta il cappello, un cravattino a farfalla giallo a pallini blu, sciarpa e soprabito
12,50

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