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Libri di Philippe Claudel

Il romanzo del cuore e del corpo

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 153

Che cosa significa essere vivi e quando possiamo dire di esserlo davvero? Qual è, se esiste, il modo più giusto di vivere una vita? Un regista, nel mezzo dell'esistenza e della carriera, viene bruscamente messo di fronte alla malattia del migliore amico. Un presente imprevisto lo obbliga a interrogarsi su di sé, muovendo incontro ai fantasmi del passato e del futuro. E se già il corpo mostra i segni dell'età che avanza, il cuore ancora riesce ad animarlo di curiosità e di desiderio. "Sta' con i vivi" gli viene suggerito e questo gli toccherà fare, in un andirivieni di ricordi, sensazioni, immagini, facendosi guidare dagli affetti consueti e da una nuova passione amorosa. Il progetto di un film di fantascienza si intreccia così alle impressioni lasciate da un viaggio in terre lontane, alle memorie di esperienze condivise, a dialoghi interrotti, al giovane corpo di una donna, al richiamo dell'infanzia e del tempo trascorso, all'ingombrante pensiero della morte. Philippe Claudel ci conduce alla scoperta di quella impalpabile sostanza di cui siamo fatti e di quel sottile filo che invisibilmente lega gli individui, che prima sono solo estranei e poi finiscono per donarsi reciprocamente senso. Tutto assume allora un significato inedito, sbocciato all'improvviso, e si può guardare avanti un'altra volta.
14,50

Le anime grigie

di Philippe Claudel

editore: Tea

pagine: 217

1917. In un villaggio del nord-est della Francia una bambina di dieci anni viene trovata morta in un canale. A raccontare la vicenda è un poliziotto assetato di verità che, a vent'anni di distanza, ricostruisce il fatto nella speranza di fare luce sulla Storia e sul proprio passato. E scrive, per mantenersi in vita, per dire la sua verità. Aiutato dai ricordi dei testimoni, ripercorre quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti: l'orrore insensato della guerra e quel tragico delitto che non trova spiegazione. Un romanzo che parte come un'indagine poliziesca ma, a mano a mano che la ricostruzione procede, si trasforma: protagonisti diventano l'umanità e la sua sofferenza, la sua solitudine. La frontiera tra bene e male, amore e odio, pace e guerra diventa sempre più incerta, e sul dolore degli uomini prevale il sentimento antico della pietà, che consola e accomuna.
10,00

Profumi. Inventario sentimentale degli odori di una vita

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 167

È possibile raccontare una vita, la propria, attraverso gli odori che ne hanno caratterizzato i momenti salienti, destinati a imprimersi nella memoria? Per Philippe Claudel non è solo possibile, è una realtà a tutti gli effetti, che si snoda in "Profumi". Vero e proprio puzzle olfattivo composto di sessantatré tessere rigorosamente in ordine alfabetico, "Profumi" rievoca un mondo ormai perduto, fatto di gente semplice, indissolubilmente legato all'infanzia, all'adolescenza e alla giovinezza del suo autore. Tra i boschi di conifere, i campi e i fiumi della Lorena qui descritti, tornano a vibrare attraverso la rievocazione sentimenti ed emozioni che, descritti con la libertà poetica e il tocco leggero del grande scrittore che sa stuzzicare i sensi di ognuno, trascendono la dimensione più strettamente personale per approdare a un'esperienza universale.
14,00

L'inchiesta

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 207

Giunto in città per indagare su un'ondata di suicidi tra i dipendenti di una fantomatica Azienda, l'Inquirente si ritrova catapultato in una realtà surreale, ai limiti dell'assurdo, inizialmente grottesca ma poi sempre più inquietante e sinistra. E così, quella che in prima battuta sembrava una missione come tante compiute in passato, per il povero Inquirente si trasforma in un'impresa impossibile, dove l'ordine normale delle cose è sovvertito, i confini tra il bene e il male diventano labili e la possibilità di far luce su quelle morti ormai passate in secondo piano una speranza sempre più flebile. Attraverso pagine di fortissimo impatto emotivo, a fronte di uno stile essenziale, quasi lapidario, Philippe Claudel mette in scena un mondo non poi così distante dall'abominio di un certo nostro presente, dove l'individuo, a partire dal suo essere lavoratore, ha perso gran parte della dignità, è stato trasformato in una creatura robotomizzata, anello anonimo all'interno di un meccanismo imperscrutabile, che tutto controlla e tutto decide in maniera inappellabile. Traendo spunto dai drammatici fatti di cronaca che hanno sconvolto la Francia tra il 2008 e il 2009, Claudel tesse in questo romanzo una delicata e sapiente riflessione filosofica sull'odierna condizione umana.
16,80

Il rapporto

di Philippe Claudel

editore: Tea

pagine: 287

In un paesino sperduto tra i monti, provato dalla guerra e dall'occupazione nazista, approda un individuo che sembra provenire da un'altra epoca. È accompagnato da un cavallo e da un asino, e l'innata diffidenza degli abitanti non tarda a marchiarlo come l'Altro. È l'inizio di una convivenza difficile, l'origine di un crimine collettivo che rende indispensabile una ricostruzione puntuale dei fatti. Chi meglio del "paesano" Brodeck può farlo, lui che padroneggia la scrittura e di mestiere stende rapporti sulla flora e la fauna locali? Addentrandosi in un territorio sconosciuto - l'animo umano e le sue dense ombre -, Brodeck perderà di vista la sua missione e si calerà tra le miserie dei suoi simili, scandagliando impietosamente una realtà dove nessuno può dirsi innocente. Perché anche quando ad agire è l'intera comunità, non per questo viene meno la responsabilità individuale, per quanto comodo sia convincersi del contrario.
8,60

Il mondo senza bambini. E altre storie

di Philippe Claudel

editore: Salani

pagine: 111

E se i bambini del mondo si stancassero di sentirsi comandati a bacchetta dagli adulti e decidessero di sparire, tornando solo a una condizione? Potrebbe capitare, allora, di vedere una bambina altezzosa che snobba i poteri magici di una fata, due fratelli che non ne possono più di sentire dal nonno le solite fiabe, un ragazzino che decide di scomparire in un libro per non farsi più trattare male dai genitori e una bambina bellissima che sorride ma non dice mai nulla, perché le parole possono fare molto male e non vanno mai usate a vanvera. In fondo è sempre meglio che rimanere imbambolati a casa davanti alla televisione, come Leone e i suoi genitori, che non sanno fare altro. Una raccolta di racconti, brevi poesie e filastrocche. Venti storie da divorare, sussurrare, condividere: venti sguardi nelle luci e nelle ombre del mondo, venti ragioni per restare bambini o ritornare a esserlo.
10,00

Il rapporto

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 287

In un anonimo paesino sperduto tra i monti, provato dagli orrori della guerra e dell'occupazione nazista, approda un individuo con le guance imbellettate e una redingote d'altri tempi. È accompagnato da un bel baio, "signorina Julie", e da un asino di nome "signor Socrate". L'innata diffidenza degli abitanti non tarda a marchiarlo come L'Anderer, l'Altro. È l'inizio di una convivenza difficile, è l'origine di un crimine collettivo, che rende indispensabile una ricostruzione puntuale dei fatti. Chi meglio del "paesano" Brodeck può farlo, lui che padroneggia la scrittura e di mestiere stende rapporti sulla flora e la fauna locali? Addentrandosi in un territorio proibito come l'animo umano e le sue dense ombre, Brodeck perderà di vista la sua missione per avviare un'inquietante e inarrestabile discesa tra le miserie dei suoi simili, scandagliando impietosamente una realtà dove nessuno può dirsi innocente. Perché, come ci ricorda Philippe Claudel, anche quando ad agire è l'intera comunità, non per questo viene meno la responsabilità individuale, per quanto comodo sia convincersi del contrario. E mentre va in scena la distruzione dell'uomo sull'uomo, la natura, lussureggiante e generosa di fiori soffusi di poesia, rimane a guardare indifferente.
15,00

Io me ne vado

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 94

Il papà di una bellissima bambina di ventuno mesi, ogni giorno al lavoro si imbatte nella morte: suo compito è convincere i parenti delle vittime di incidenti a dare l'autorizzazione per l'espianto e la donazione degli organi. Quando un lutto familiare - la morte della moglie - sconvolge la sua esistenza con tutto il carico di dolore che ne consegue, questo padre-vedovo non trova più la forza per lavorare a stretto contatto con le sofferenze altrui. Decide di uscire dall'ufficio, ma un disagio profondo, che si trasforma in disgusto e rifiuto, lo accompagna anche per strada. Vive una profonda sensazione di straniamento e di impotenza per tutto quello che non condivide o non comprende nel quartiere, nella città e nella società in cui vive. Vuole arrendersi, andarsene. Per sempre. Eppure ci sono un tempo e un modo per ricominciare a essere uomo, padre e non più un'ombra o un lamento. Ce lo racconta la penna di Claudel, che scava impietosa fino in fondo all'anima del suo personaggio per poi seguire con delicatezza l'insorgere di un nuovo sentimento e di una rinnovata speranza.
10,00

La nipote del signor Linh

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 116

Il signor Linh viene da un Paese lontano: il suo villaggio è stato distrutto dalla guerra, e tutti i suoi cari sono stati uccisi dalle bombe. Porta con sé sua nipote, che ha solo pochi mesi e di cui si prende amorosamente cura. Giunto in una città francese, dove viene ospitato in un centro di accoglienza, ogni giorno esce a passeggiare con la bimba, finendo per sedersi sempre sulla stessa panchina. Lì incontra il signor Bark, vedovo e altrettanto solo. Il signor Bark parla, parla... e il signor Linh, pur non conoscendo neppure una parola della sua lingua, comprende tutto. Tra i due nasce un'amicizia profonda e indispensabile, che sarà capace di sfidare la solitudine, l'indifferenza, e una stupefacente bugia...
10,00

Le anime grigie

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 217

Inverno 1917. In un piccolo paese della Lorena, a pochi chilometri dai campi di battaglia dove si sta compiendo una delle più grandi carneficine della storia europea, viene trovato il cadavere di una bambina di dieci anni. L'assassino è un giovane disertore e viene immediatamente giustiziato, nonostante una testimone sostenga di aver visto la vittima incontrarsi con il Procuratore, la sera del delitto. È il poliziotto del paese, che aveva sempre dubitato della colpevolezza del ragazzo, a ripercorrere, a distanza di molti anni, quei giorni e la catena di eventi che li hanno preceduti e seguiti. Un racconto che si conclude con la presa di coscienza che, sulla frontiera fra bene e male, tutti sono a un tempo colpevoli e innocenti, giusti e ingiusti.
13,00

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