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Libri di Paolo Mieli

La storia del comunismo in 50 ritratti

di Paolo Mieli

editore: Centauria

pagine: 160

Un saggio, da un maestro del giornalismo italiano, per conoscere la storia del comunismo attraverso i fatti e le vite dei suoi
19,00

Lampi sulla storia. Intrecci tra passato e presente

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 350

È nell'intreccio serrato dei rami che compongono l'albero della storia che possono esplodere le scintille tra passato e presen
20,00

Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 350

Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi
13,00

In Guerra Con Il Passato. Le Falsificazioni Della Storia

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 276

C`e` un conflitto che attraversa la storia ma non e` stato mai apertamente dichiarato: la guerra contro il passato, la piu` st
13,00

Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 347

Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi
20,00

L'arma della memoria. Contro la reinvenzione del passato

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 428

L'onesto uso della memoria è il più valido antidoto all'imbarbarimento. E lo è in ogni stagione politica, in ogni momento del dibattito culturale, in ogni epoca della storia. Un uso onesto che, in quanto tale, presuppone non ci si rivolga al passato in cerca di una legittimazione per le scelte di oggi. Anzi, semmai, per individuare in tempi lontani contraddizioni che ci aiutino a modificare o a mettere a registro quel che pensiamo adesso. Ben diverso (e diffuso, purtroppo) è il ricorso a forzature della memoria come arma per farci tornare i conti nel presente. Un'arma usata con infinite modalità di manipolazione, che producono danni quasi irreparabili alla coscienza storica, deformano il passato, intossicano il ricordo collettivo anche dei fatti più prossimi. E che, come tale, merita di essere combattuta. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia, ricostruendo storie grandi e piccole, facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché "infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso".
12,00

In guerra con il passato. Le falsificazioni della storia

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 280

C'è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato
20,00

I conti con la storia. Per capire il nostro tempo

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 423

Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria, il dovere di ricordare. Quando, invece, è necessario dimenticare? Quando l'oblio diventa una virtù essenziale a ricomporre una comunità? Nell'Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell'oblio, che vietava di "rivangare il passato" anche a quei cittadini che avrebbero avuto tutti i titoli per vendicarsi, "anteponendo alle rivalse private la salvezza della città". Da allora sono state innumerevoli le volte in cui la storia ci ha imposto di dimenticare, di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, sia pure in un ordine provvisorio. Oggi, dopo la fine del Novecento - il secolo delle febbri ideologiche e delle grandi passioni politiche -, fare i conti con la nostra memoria condivisa è diventato più che mai necessario. Perché la scomparsa di fascismo e comunismo non ha significato la fine dell'uso politico del passato: "Nuove dottrine e nuovi radicalismi sono entrati in campo e si sono mescolati con quel che rimaneva delle vecchie fedi; tutte insieme poi hanno viziato l'aria, rendendo impossibile agli analisti e ai raccontatori del passato di prendere il fiato necessario per un'impresa che potesse dirsi di grande respiro". Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, di storie e di uomini, ma anche di interpretazioni, errori di valutazione e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall'inquisizione allo schiavismo, da Giuda a Napoleone...
11,00

L'arma della memoria. Contro la reinvenzione del passato

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 430

L'onesto uso della memoria è il più valido antidoto all'imbarbarimento. E lo è in ogni stagione politica, in ogni momento del dibattito culturale, in ogni epoca della storia. Un uso onesto che, in quanto tale, presuppone non ci si rivolga al passato in cerca di una legittimazione per le scelte di oggi. Anzi, semmai, per individuare in tempi lontani contraddizioni che ci aiutino a modificare o a mettere a registro quel che pensiamo adesso. Ben diverso (e diffuso, purtroppo) è il ricorso a forzature della memoria come arma per farci tornare i conti nel presente. Un'arma usata con infinite modalità di manipolazione, che producono danni quasi irreparabili alla coscienza storica, deformano il passato, intossicano il ricordo collettivo anche dei fatti più prossimi. E che, come tale, merita di essere combattuta. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia, ricostruendo storie grandi e piccole, facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché "infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso".
20,00

Storia e politica. Novecento secolo delle tenebre

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 350

Partendo dalle ambiguità che ancora avvolgono la vulgata tradizionale della storiografia del Novecento, Mieli esamina in questo libro i nervi scoperti di un secolo complesso e ricco di contraddizioni e mette in guardia dalla tentazione di forzare l'analisi dei fatti per far quadrare i conti sull'oggi. Dalla Prima guerra mondiale al fascismo, dalla Resistenza agli anni della contestazione, l'autore dà spazio a eventi e figure spesso lasciati ai margini della "memoria ufficiale": sfilano così tra gli altri in queste pagine l'attentatore anarchico che nel 1926 cercò di uccidere con una bomba Mussolini, i giovanissimi che, pur sapendo di stare dalla parte dei vinti, si arruolarono nell'esercito di Salò, i comunisti italiani che finirono nei gulag di Stalin. Mieli affronta le zone d'ombra delle versioni imposte dai vincitori e mostra perché solo una discussione onesta e imparziale può far nascere una coscienza pubblica capace di cementare lo spirito civico del nostro Paese.
11,00

La goccia cinese

Diario di un anno tra storia e presente

di Mieli paolo

editore: Rizzoli

pagine: 551

L'11 settembre 2001, Paolo Mieli ha inaugurato il suo colloquio con i lettori sulla pagina del "Corriere della Sera"
17,50
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