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Libri di Maurizio Bettini

Voci. Antropologia sonora del mondo antico

di Maurizio Bettini

editore: Carocci

pagine: 322

La nostra vita è immersa nei suoni
29,00

Nascere. Storie di donne, donnole, madri ed eroi

di Maurizio Bettini

editore: Einaudi

pagine: 493

Questo libro attraversa i cieli stellati della mitologia antica, e prosegue il proprio cammino soffermandosi a Tebe, in Beozia
30,00

Il grande racconto dei miti classici

di Maurizio Bettini

editore: Il Mulino

pagine: 496

Per i Greci i miti sono in primo luogo racconti: narrazioni meravigliose, che mescolano il divino e l'umano, il quotidiano e l
25,00

Il presepio. Antropologia e storia della cultura

di Maurizio Bettini

editore: Einaudi

pagine: 176

Quella del presepio è una storia che conosciamo tutti: la nascita di Gesù
19,00

A che servono i Greci e i Romani?

di Maurizio Bettini

editore: Einaudi

pagine: 147

Sempre più spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: «A che cosa serve?» Die
12,00

Viaggio nella terra dei sogni

di Maurizio Bettini

editore: Il Mulino

pagine: 467

Impalpabili, evanescenti, i sogni sono creature fragili, che svaniscono nella memoria pochi momenti dopo la loro apparizione
50,00

Il mito di Medea. Immagini e racconti dalla Grecia a oggi

editore: Einaudi

pagine: 332

Si potrebbe dire di Medea ciò che dice Omero della nave Argo su cui essa ha viaggiato: è stata «raccontata da tutti»
30,00

Radici. Tradizioni, identità, memoria

di Maurizio Bettini

editore: Il Mulino

pagine: 131

Nel confondere memoria privata e memoria collettiva, antropologia e nostalgia, storia e politica, ciò che vorremmo è che il nostro mondo rimanesse quello che abbiamo conosciuto. Ci difendiamo dal cambiamento. Per questo si rivendica sempre l'importanza delle nostre radici culturali, mai delle altrui. Nelle "radici" pensiamo di trovare autenticità e purezza, ma le culture sono mutevoli e complesse, non musei di sopravvivenze imbalsamate. Una pacata riflessione per metterci in guardia contro i ricorrenti appelli all'identità e alla tradizione in quanto ossessioni strumentali e fuorviarti.
12,00

Dèi e uomini nella città. Antropologia, religione e cultura nella Roma antica

di Maurizio Bettini

editore: Carocci

pagine: 213

Il volume accompagna il lettore in un appassionante viaggio attraverso aspetti meno consueti, ma non per questo meno rilevanti, che caratterizzano la cultura dei Romani: il modo in cui essi immaginarono la fondazione della loro Città, assimilandola a un vero e proprio atto cosmogonico; l'apertura che caratterizzava la loro religione, che permetteva di identificare una divinità straniera con una divinità propria; il rituale che caratterizzava il funerale gentilizio, tale da combinare epica solennità e derisione del defunto; la sorprendente "biografia" della divinità più strettamente legata alla vita familiare romana, il Lar; l'origine e il significato della nozione di auctoritas, che i Romani legavano strettamente alla capacità di attribuire "crescita" e successo alle azioni che si intraprendono; infine. la singolare posizione ricoperta dai nati per mezzo del cosiddetto "parto cesareo", una pratica che ha radici non solo nelle progressive acquisizioni della tecnica chirurgica, ma anche nel mito e nella credenza. Passo dopo passo, la sequenza dei capitoli permette di scoprire una Roma di cui non si sospettava l'esistenza.
19,00

Il dio elegante. Vertumno e la religione romana

di Maurizio Bettini

editore: Einaudi

pagine: 229

Chi è il dio Vertumno? Semplicemente il mutare, I'incontenibile impulso delle cose a divenire altro da quel che erano. Nella sua giurisdizione, infatti, ricadono il cambiamento delle stagioni e la maturazione dei frutti, la pratica dell'innesto (vera e propria "trasformazione" di una specie vegetale in un'altra) e quella dello "scambiare" merci, il mutamento degli eventi e l'atto del cambiare idea. Soprattutto, però, Vertumno si distingue per una sua ineguagliabile virtu: la metamorfosi. II dio può infatti assumere ogni e qualsiasi identità sociale, bella fanciulla o cittadino togato, soldato o mietitore, pescatore o acrobata, e lo fa salvaguardando sempre una qualità che di necessità vien meno a trasformisti e incostanti: l'eleganza. Esplorare le province in cui si esercitano i poteri di Vertumno - una cui statua "metamorfica" si ergeva a Roma nel Vicus Tuscus fino dalla più remota antichità - offre a Maurizio Bettini l'opportunità di affrontare insieme alcuni temi cruciali nella definizione della divinità, non solo antica: prima di tutto la sua natura non personale, tanto che il suo nome può essere sia singolare che plurale, sia maschile che femminile; il carattere plurimo e distribuito della sua "identità", simile a una figura frattale, in cui la forma dei dettagli si riflette in quella dell'insieme; infine la natura e lo statuto delle immagini che la raffigurano.
24,00

Il grande racconto dei miti classici

di Maurizio Bettini

editore: Il Mulino

pagine: 503

Per i Greci i miti sono in primo luogo racconti: narrazioni meravigliose, che mescolano il divino e l'umano, il quotidiano e l
48,00
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Elogio del politeismo. Quello che possiamo imparare dalle religioni antiche

di Maurizio Bettini

editore: Il Mulino

pagine: 155

Duemila anni di monoteismo ci hanno abituato a ritenere che Dio non possa essere se non unico, esclusivo, vero. Al contrario, il politeismo antico prevedeva la possibilità di far corrispondere fra loro dèi e dèe appartenenti a culture diverse (la greca Artemis alla romana Diana, l'egizia Isis alla greca Athena), ovvero di accogliere nel proprio pantheon divinità straniere. Questa disposizione all'apertura ha fatto sì che il mondo antico non abbia conosciuto quella violenza a carattere religioso che invece ha insanguinato, e spesso ancora insanguina, le culture monoteiste. È possibile attingere oggi alle risorse del politeismo per rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie religioni?
12,00

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