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Libri di Hans Tuzzi

Il principe dei gigli

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 156

Maggio 1982: il commissario Melis, ormai vicequestore, ha accompagnato Fiorenza a un congresso internazionale di bibliologia c
14,50

Polvere d'agosto. Le indagini di Norberto Melis

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 246

Quali fili invisibili collegano noti e apprezzati professionisti della buona borghesia milanese alle piccole vite circoscritte
14,00

La vita uccide in prosa. Le indagini di Norberto Melis

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 152

Settembre 1988
14,90

Il trio dell'arciduca

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 156

Giugno 1914: un mercante levantino viene trovato cadavere nelle acque del porto di Trieste
12,50

Libro antico, libro moderno

di Hans Tuzzi

editore: Carocci

pagine: 223

Con stile discorsivo ma senza rinunciare alla precisione scientifica, l'autore narra la storia delle componenti fisiche e conc
16,00

La figlia più bella. Le indagini di Norberto Melis

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 160

Giugno 1986
14,90

Un posto sbagliato per morire. Le indagini di Norberto Melis

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 168

Un'inchiesta in cui la personalità della vittima è la chiave per arrivare al colpevole? Succede, più spesso di quanto si creda
14,90

Come scrivere un romanzo giallo o di altro colore

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 166

«In letteratura è come in teologia: valgono le sole domande
14,00

La belva nel labirinto

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 326

Quale filo invisibile lega fra loro un sacerdote di frontiera, un travestito di mezza età e un brillante studente universitari
17,50

Al vento dell'oceano

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 160

Aprile 1926
14,90

Il sesto faraone

di Hans Tuzzi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 165

Aprile 1921. Emerso dal vortice della Grande guerra senza un soldo e senza una patria, Nerón Vukcic - che i lettori hanno già visto all'opera nella spy-story "Il Trio dell'arciduca" - accetta l'inattesa proposta di Taamar Margulies, il ricco mercante di spezie conosciuto a Costantinopoli una vita fa, nel giugno 1914: l'anziano Margulies, infatti, sospetta che il genero Aaron Peres, a capo della filiale di Alessandria d'Egitto, falsifichi i giri contabili dell'azienda, forse per garantire un sostegno economico ai Giovani Turchi ribelli all'esangue governo del Sultano. Vukcic accetta, e sbarca ad Alessandria, la fascinosa Perla del Mediterraneo, la città fondata da Alessandro il Grande cantata da poeti e viaggiatori, metropoli sensuale con più religioni e razze e lingue e sessi di quante siano le dita delle mani. Così, nella voglia di vivere scoppiata con il dopoguerra, tra la società cosmopolita che affolla le strade, i club e le spiagge, tra archeologi impegnati in campagne di scavo e giovani coppie lanciate nei nuovi balli venuti dall'America, tra i segni dell'antico splendore e il presente segnato dalla sorda crescente insofferenza nei confronti della dominazione inglese, il robusto ex agente segreto del governo imperial-regio austroungarico incomincia a indagare. Ma l'imprevisto non tarda a cambiare le regole del gioco: al termine di un'elegante cena in onore di due noti archeologi, nel giardino di villa Peres viene trovato cadavere un antiquario greco in fama di usuraio...
14,90

Trittico

di Hans Tuzzi

editore: Italo svevo (roma)

pagine: 64

L'insensatezza del mondo letta attraverso le esili zampe dei fenicotteri; l'orientamento geopolitico dell'Europa nel nuovo millennio fatto passare per la disposizione di una squadra di calcio; la misconosciuta densità cognitiva, intellettuale e artistica nella forma della ninna nanna. Nei tre racconti morali qui raccolti, non è troppo chiaro né da dove si parte né dove si vuole, arrivare: ma la vera densità delle idee, quando prende una forma letteraria, sta Spesso e abilmente nel mezzo. Cioè dispiegandosi, come richiedono le migliori divagazioni, nel modo con cui si sdipanano le parole. D'altronde la moralità è una porzione che gli intellettuali ultimamente stentano un po' a volerci offrire, se troppo esplicita rischia facilmente di diventare moralismo. Molto meglio, come in questo caso, offrire solamente un indirizzo, una misura, una quota.
10,00

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