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Libri di Gianluca Garelli

La questione della bellezza. Dialettica e storia di un'idea filosofica

di Gianluca Garelli

editore: Einaudi

pagine: 196

Dalla poesia epica e lirica della Grecia arcaica a Platone, da Kant a Hegel, dal materialismo dialettico a Adorno, le varie forme che la dialettica del bello ha assunto nel corso del pensiero occidentale sembrano disegnare una costellazione che continua a sollecitare chi la contempla, anche in prospettiva non strettamente filosofica. Pensiamo ai gesti provocatori di molta arte contemporanea, o al nostro controverso rapporto con l'idea di "natura"; ma anche a mentalità e ideologie che sembrano oggi pervadere ogni aspetto del mondo globalizzato, costruendo le identità simboliche collettive e insinuandosi negli individui in modo da plasmarne in profondità le menti e i corpi. Senza rinunciare a riflettere sulla bellezza, la filosofia deve ponderare con cautela le definizioni rassicuranti che di essa produce la razionalità strumentale. Pensare l'esperienza del bello in modo dialettico richiede di soffermarsi sulle pieghe e sulle incertezze della tradizione, per riconoscervi l'inquieta coappartenenza di bellezza e libertà.
22,00

Lo spirito in figura. Il tema dell'estetico nella «Fenomenologia dello spirito» di Hegel

di Gianluca Garelli

editore: Il Mulino

pagine: 247

Intesa da Hegel come forma di pensiero non scientifico e contrapposta in quanto tale al concetto, la rappresentazione è destinata a oscillare, senza posa, tra l'elemento sensibile e quello universale. Il libro indaga le diverse funzioni della nozione di rappresentazione nella «Fenomenologia dello spirito» di Hegel. Nonostante le sue ambiguità, e anzi proprio in forza di queste, il capolavoro hegeliano costituisce un'opera unica nella filosofia moderna, anzitutto in quanto straordinario repertorio di figure: vale a dire, appunto, di rappresentazioni che esigono di essere levate dall'universalità del pensare, ma insieme si rivelano necessarie al cammino ascensionale del concetto, e resistono così in vario modo alla pretesa di un'assoluta negazione del sensibile. Al residuo estetico spetta così, nella prospettiva hegeliana del 1807, un ruolo indispensabile: nella sua dimensione intermedia fra il singolare e l'universale, esso infatti tiene aperto lo spazio della comunicazione intersoggettiva, che è insieme condizione di possibilità e scopo della dialettica.
23,00

Il tragico

editore: Il Mulino

pagine: 261

La moderna riflessione filosofica sul tragico presuppone una presa di distanza dal suo oggetto specifico: la tragedia. Si può anzi dire che la cultura moderna ha elaborato il "tragico" come idea filosofica, mentre all'epoca antica e premoderna si deve l'elaborazione della "tragedia" come forma letteraria, canonizzatasi ben presto in un genere. Sulla base di questa distinzione fondamentale, gli autori propongono una ricostruzione storico-concettuale che, muovendo dal decisivo contributo nietzschiano, rilegge sia il tragico premoderno sia la vicenda della "filosofia del tragico" vera e propria, dai suoi esordi in età idealistica fino ai più recenti sviluppi novecenteschi.
15,00

Letture kantiane. L'apparente e il contingente

di Garelli Gianluca

editore: Bulzoni

pagine: 200

Dopo duecento anni di storia degli effetti, quando si voglia indicare che cosa significhi un pensiero "kantiano" si finisce pe
15,00

Cosmo Dell`ingiustizia. O Cosmos Tes Adiachias. Fine Della T (il)

di Garelli Gianluca

editore: IL MELANGOLO

La parola responsabilita` sembra conoscere oggi una straordinaria (e un po` sospetta) fortuna, a quasi un secolo da weber e gr
18,00

Lineamenti di storia dell'estetica. La filosofia dell'arte da Kant al XXI secolo

editore: Il Mulino

pagine: 290

Il volume ricostruisce la vicenda storica dell'estetica moderna a partire dalla sua origine come "filosofia dell'arte", dal pensiero tardosettecentesco fino ai più recenti sviluppi in ambito analitico e continentale. Grazie al costante confronto che vi viene stabilito fra l'estetica e le altre scienze (umane e naturali), gli autori si propongono anche di ripensare le questioni cruciali della disciplina: la determinazione dell'oggetto estetico, la definizione del bello al di là dei confini dell'arte, il rapporto tra percezione e rappresentazione artistica e così via. Si tratta dunque di uno strumento di studio rivolto non soltanto agli studenti dei corsi di laurea che prevedono l'insegnamento dell'estetica, ma anche a chiunque voglia confrontarsi con i diversi modi in cui la modernità ha pensato in termini filosofici il fenomeno dell'arte.
21,00
12,91

Storia dell'estetica moderna e contemporanea

editore: Il Mulino

pagine: 444

30,00
18,00

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