Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Gabriele D'Annunzio

La figlia di Iorio

di Gabriele D'Annunzio

editore: Garzanti

pagine: 286

La storia di Aligi e di Mila di Codra, figlia dello stregone Iorio, si colora delle tinte fosche e violente della passione pri
8,00

Il fastello della mirra. Autobiografia

di Gabriele D'Annunzio

editore: Bibliotheka Edizioni

pagine: 446

A ottant'anni dalla scomparsa di uno dei più contrastati, discussi ma anche amati scrittori della letteratura italiana del '90
18,00

Francesca da Rimini

di Gabriele D'Annunzio

editore: Salerno

pagine: 274

«Poema di sangue e di lussuria», come la definì il suo autore, la "Francesca da Rimini" è una tragedia in versi rappresentata
22,00

Magici racconti di Natale

editore: Cento autori

pagine: 129

Natale è sempre Natale
8,00

I violenti. Sei novelle napoletane

di Gabriele D'Annunzio

editore: Cento autori

pagine: 141

Sei novelle, raccolte a Napoli in due volumi stampati in pochi esemplari, e poi mai più editate. Sei piccoli capolavori, legati tra loro da un comune denominatore: la violenza. La violenza come divinità, e quindi cieca, irrazionale, spietata. E la violenza in nome della divinità (argomento quanto mai attuale!), da predicare e da praticare, allora, in maniera cieca, irrazionale, spietata. In un Abruzzo atemporale e metafisico, d'Annunzio mette in scena il barbarico tributo a questo totem, offerto o subito da personaggi indimenticabili. Come il Duca di Ofena, che si getta nelle fiamme insieme al giovane amante piuttosto che consegnarsi ai suoi brutali carnefici. Oppure gli abitanti dell'immaginaria Radusa, pronti a lavare col sangue l'offesa fatta dagli uomini di Mascàlico al loro venerato San Pantaleone. O ancora Gialluca, ingenuo marinaio straziato in mezzo al mare da un compagno improvvisatosi chirurgo e sciamano insieme. Come sempre antesignano della modernità e contemporaneo al futuro, Gabriele d'Annunzio, attraverso questi racconti che solo ora tornano in libreria, assicura al lettore un viaggio nei territori più nascosti e primordiali dell'animo umano. Territori dai quali sarà poi impossibile tornare indietro.
6,00

Il piacere

di Gabriele D'Annunzio

editore: Mondadori

pagine: 382

Pubblicato nel 1889, questo romanzo affonda le proprie radici nella società decadente di fine secolo
11,00
12,00

Il piacere

di Gabriele D'Annunzio

editore: Feltrinelli

pagine: 379

"Il Piacere" è il primo dei tre Romanzi della Rosa di D'Annunzio, pubblicato nel 1889
10,00

Il piacere

di Gabriele D'Annunzio

editore: Mondadori

pagine: 360

Le esperienze del giovane d'Annunzio nella Roma elegante e mondana di fine secolo confluiscono - in questo romanzo - nel personaggio di Andrea Sperelli: in lui, come scrive l'autore, "c'è assai di me stesso colto sul vivo". La vicenda del camaleontico protagonista, giovane artista e raffinato esteta, i suoi complicati amori e il suo tentativo di "fare la propria vita come si fa un'opera d'arte" si vengono però a scontrare con un mondo malato di edonismo che alla bellezza sostituisce il profitto. L'amara e sterile ricerca del piacere da parte del protagonista è dunque emblematica di una crisi di valori di ben più vasta portata, la crisi della società aristocratica ottocentesca.
12,00

Alcyone

di D'Annunzio Gabriele

editore: Mondadori (verona)

Alcyone, terzo libro delle \laudi del cielo del mare della terra e degli eroi\ e` unanimemente considerato il capolavoro del
11,00
13,00

Il piacere

di Gabriele D'Annunzio

editore: Garzanti Libri

pagine: 518

Il poeta-pittore Andrea Sperelli, protagonista del romanzo, è il primo alter ego di D'Annunzio, e il più significativo: incarna una raffinata sensibilità, carica di civiltà e di corruzione, scettica e cinica, che agisce secondo l'istanza estetica di vivere per il piacere e paga un duro scotto per la sua resa incondizionata ai sensi. Libro apparentemente senza azione, dove tutto sembra accadere nella mente del protagonista, modernamente sospesa tra aspettazione e memoria, "Il piacere" ha una svolta narrativa cruciale nel lapsus mentale e linguistico del protagonista che, mentre abbraccia la donna virtuosa e dolente che ha sedotto, pensa alla perduta e appassionata amante finendo per pronunciare il nome sbagliato. Introduzione di Pietro Gibellini, prefazione e note di Ilvano Caliaro.
10,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.