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Risultati della ricerca

Apologia del rischio. Scrivere è una roulette russa

di Ferruccio Parazzoli

editore: Vita e Pensiero

pagine: 108

Un autore italiano riflette sullo stato della letteratura chiedendosi se la scrittura abbia ancora un senso, e quale, nella so
11,00

Amici addio

di Ferruccio Parazzoli

editore: SEM

pagine: 201

La guerra ha lasciato la piccola città sulla collina, il frastuono è passato e anche se le notizie dal fronte ormai lontano ne
15,00

Amici per paura

di Ferruccio Parazzoli

editore: SEM

pagine: 219

Roma, 1943
15,00

Missa solemnis

di Ferruccio Parazzoli

editore: Bompiani

pagine: 128

Il Cardinale è stanco
9,00

Il rito del saluto

di Ferruccio Parazzoli

editore: Bompiani

pagine: 296

Al Nilo Blu, danza del ventre il sabato sera, uno scrittore si rifugia, in una notte di pioggia, per trovare il comune finale dei cinque episodi di un'unica storia, quella dell'addio, in cui ognuno saluta i restanti con un consapevole o inconsapevole rito che rispecchia l'assurdo, la rabbia, l'amore, il disprezzo, il dubbio. Un giovane nobile e squattrinato si arruola tra i garibaldini per andare a vedere come e perché si vada a morire per niente; in una baita sperduta, una bevuta di grappa servirà a scoprire l'esultanza di una selvaggia vecchiaia; un medico, perseguitato dall'odore della speranza, quando è vana, cui si aggrappano i corpi dei pazienti, coltiva un fantomatico progetto nel ricordo della figlia perduta. Una inquietante vecchia zia accoglie, nella sua equivoca villa, provvisori ospiti alla ricerca, prima di scomparire, di quale sia stato il senso della loro vita. Chiude le storie un rito collettivo, una ridda di personaggi impegnati a esorcizzare la loro uscita di scena recitando sul canovaccio dei ricordi e delle occasioni perdute, l'attimo cui la tragedia della vita si volge in commedia.
18,00

Infinita commedia

di Parazzoli Ferruccio

editore: Rizzoli

pagine: 384

Dal marciapiede, all'angolo tra corso Buenos Aires e piazzale Loreto, due senzatetto osservano l'affannata umanità che passa l
21,00

Né potere né gloria

di Parazzoli Ferruccio

editore: Rizzoli

pagine: 238

Il Golgota non è certo la meta ideale dove distrarsi per uno storico romano di passaggio a Gerusalemme
16,00

Gesù e le donne

di Parazzoli Ferruccio

editore: Paoline Editoriale Libri

L'autore dà corpo alle figure femminili più note del Nuovo Testamento
24,00

Nessuno muore

di Ferruccio Parazzoli

editore: Il Saggiatore

pagine: 194

Nella pozza insanguinata del Mar Egeo, dove si incontrano le navi achee e Troia va in fiamme, dove i pirati cretesi vanno saccheggiando le coste, uomini e dèi sono morti, tutti morti. C'è un unico sopravvissuto: Ulisse. Ma non si chiama Ulisse; si chiama Nessuno. Ha il cranio rasato, un corpo che trabocca, il volto coperto da una maschera di gesso. Porta gli occhiali da sole, la pistola nella cintura, una triplice cartucciera di traverso su petto e pancia sformata. Assediato da una schiera di fantasmi, temuto e adorato, si agita per le stanze della sua reggia délabrée, nelle valli nude di un'Itaca sottratta alla levigatezza del mito e restituita al pulsare disordinato della vita: Nessuno la spazza, da capo a fondo, e ricorda. Ricorda la carne di Nausica, la sua carne pallida e virginale, la carne che non ha mai potuto possedere e che lo ossessiona, le braccia di panna, le cosce di seta, gli occhi blu e verdi e neri insieme; ricorda gli eroi della guerra e i suoi ignavi, l'inganno del cavallo e il massacro notturno, le rotondità di Circe, Calipso dalla pelle liscia, le sirene pennute; ricorda una moglie e un figlio che lo hanno tradito e abbandonato. Ricorda e ricordando racconta: cinico e sboccato, non si arresta davanti ad alcuna brutalità, mai pago di stupri, stragi e razzie. Vestito ora come un esploratore coloniale e ora come un gentiluomo russo, essere enorme al di là del Tempo e della Storia, Nessuno passa i giorni crapulando ed emettendo leggi che subito abroga, incurante dei suoi sudditi...
15,00

Il vecchio che guardava tramontare i tramonti

di Parazzoli Ferruccio

editore: Rizzoli

pagine: 106

Sono mani buone a nulla quelle del vecchio seduto sulla soglia della casa affacciata sul golfo del Tigullio
14,00

Eclisse del Dio unico

di Ferruccio Parazzoli

editore: Il Saggiatore

pagine: 153

"Non avrai altri dei di fronte a me" (Esodo 20,3). Oggi quell'Unico Dio si è disciolto come una montagna di ghiaccio. Con questa immagine sconcertante si apre l'inconsueto saggio di Ferruccio Parazzoli, dove il sublime e l'abisso si incrociano. Con l'eclisse del Dio Unico è crollato il pilastro a cui, in obbedienza e in rivolta, stava abbarbicata la cultura occidentale. Muore la rivolta metafisica, muore la tragedia cristiana, la grande creazione artistica nata dopo il Golgotha. L'autore rifugge da quello che definisce il pensiero ordinato del linguaggio debole, frutto dell'odierno nichilismo di massa, della "pappa del niente" di cui si nutre l'uomo contemporaneo, morto alle grandezze di ogni mitologia. La scrittura di Parazzoli è un incalzare di affermazioni demistificanti, di immagini ribaltanti, è la messa in scena di un dramma dove il Vecchio Dio di Abramo è caduto dietro le quinte, ma dove sul palco non è mai comparso quel Dio Padre che Gesù chiamò dalla croce. A capitoli di lucido sconcerto sull'attuale disorientamento dell'uomo occidentale ("Gli sciamani non volano più", la piatta orizzontalità dell'arte contemporanea; "Apologia del rischio", la perduta eroicità di Prometeo), si alternano capitoli visionari ("La tenda gialla", confine tra vita e morte; "Il discorso di Gesù morto", dove la vittima rivendica il proprio vittorioso fallimento). Fino alla chiusa commovente y final de "La cerimonia dell'addio". Un appassionato j'accuse. Prefazione di Vito Mancuso.
13,00

Altare Della Patria. Adesso Viene La Notte

di Ferruccio Parazzoli

editore: Saggiatore

pagine: 144

Il saggiatore lancia la sua nuova collana di narrativa italiana con un libro visionario e perturbante
14,00

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