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Libri di Enrico Brizzi

14,90

Nulla al mondo di più bello. L'epopea del calcio italiano fra guerra e pace 1938-1950

di Enrico Brizzi

editore: Laterza

pagine: 318

Parigi, 1938, Vittorio Pozzo, commissario tecnico della Nazionale, festeggia la Coppa del mondo vinta dall'Italia per la secon
20,00

Tu che sei di me la miglior parte

di Enrico Brizzi

editore: Mondadori

pagine: 543

Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei
20,00

Il matrimonio di mio fratello

di Enrico Brizzi

editore: Mondadori

pagine: 528

Teo ha trentanove anni, un lavoro sicuro, una macchina aziendale e una ragazza diversa ogni weekend
14,50

Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile

di Enrico Brizzi

editore: Mondadori

pagine: 260

Oscar Firmian, ha ventotto anni, uno pseudonimo, "Prometeus", e un mestiere: giornalista intervistatore di fama planetaria
13,50

Il sogno del drago. Dodici settimane sul Cammino di Santiago da Torino a Finisterre

di Enrico Brizzi

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 318

Camminare è un modo di respirare e di conoscere, un ritmo con cui si sceglie di vivere, una trasformazione costante
14,90

Jack Frusciante E` Uscito Dal Gruppo

di Enrico Brizzi

editore: MONDADORI (VERONA)

pagine: 160

Bologna, 1992
12,00

Vincere o morire. Gli assi del calcio in camicia nera (1926-1938)

di Enrico Brizzi

editore: Laterza

pagine: 376

A partire dal 1926, la storia del calcio italiano e quella del regime s'intrecciano in maniera indissolubile: il ras romagnolo Leandro Arpinati diventa il dominus di uno sport che esce dal suo periodo pionieristico e assurge a passione nazionale. Sono stagioni trionfali per il Torino del 'Trio delle meraviglie' e per la Juventus del 'Quinquennio d'oro', per l'Ambrosiana di Meazza e per il Bologna 'che tremare il mondo fa'; sono gli anni della Roma 'testaccina' e della Lazio di Silvio Piola, protagoniste di derby infuocati e determinate a portare il primo scudetto nella capitale. A marcare l'epica del calcio italiano arrivano, sollecitati con forza dalla dittatura, i grandi trionfi degli Azzurri: i titoli mondiali del 1934 e del 1938, e quello olimpico ottenuto nel 1936. Pozzo e Schiavio, Baloncieri e Ferraris IV, Cesarini e Borei diventano in queste pagine personaggi a tutto tondo, e intrecciano i loro destini con quelli di gerarchi, dame, attrici e intellettuali dell'epoca - da D'Annunzio a Malaparte, da Emilio Lussu a Carlo Rosselli. Un affresco che fa rivivere, tra fasti e contraddizioni, il fatale inclinarsi di una società conformista verso il disastro della seconda guerra mondiale.
22,00

Il matrimonio di mio fratello

di Enrico Brizzi

editore: Mondadori

pagine: 497

Teo ha trentanove anni, un lavoro sicuro, una macchina aziendale e una ragazza diversa ogni weekend. Sta bene, per il momento la vita gli piace abbastanza. Non come suo fratello Max, più grande di tre anni, che è sempre stato radicale in ogni cosa: nella ribellione ai genitori come nella passione per l'alpinismo che lo ha condotto a imprese estreme, nel costruire una famiglia e fare figli, come è giusto, passati i trenta e anche nel divorziare rovinosamente subito dopo i quaranta... Si sono sempre amati, questi due fratelli, e al tempo stesso non hanno potuto evitare di compiere scelte opposte, quasi speculari, sotto gli occhi spalancati e impotenti della sorella e dei genitori, che nella Bologna dei gloriosi anni Settanta e dei dorati Ottanta erano certi di aver offerto loro tutto ciò che serve per essere felici. Teo sta rientrando in città per immergersi in uno dei suoi weekend di delizie da single quando i genitori lo chiamano: Max è scomparso, insieme ai suoi bambini. Così Teo resta alla guida e punta verso le Dolomiti per andare a cercarlo. E, lanciato lungo l'autostrada tra angoscia e speranza, ci racconta tutta la loro vita: dalle gesta di papà Giorgio - dirigente della ditta di motociclette Vortex - e di mamma Adriana - un po' femminista e un po' signora italiana vecchio stile all'epica di un'infanzia felice, dagli anni del liceo all'improvviso momento delle scelte, che per i ragazzi di questa generazione significa trovarsi di fronte un mondo completamente diverso da quello dei padri.
22,00

Il meraviglioso giuoco. Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926

di Brizzi Enrico

editore: Laterza

pagine: VIII-285

Nel nostro Paese si gioca a calcio dai tempi in cui Federico Nietzsche baciò un cavallo a Torino
19,00

In piedi sui pedali

di Enrico Brizzi

editore: Mondadori

pagine: 158

La Numero uno - bicicletta da bambino, telaio laccato bianco, parafanghi e carter in plastica arancione -, la Furia - bicicletta da cross, telaio nero, parafanghi e carter cromati -, e poi ancora la Corsara, la Zaira e tante altre fino alla Bionda - mountain bike da cross country hardtail, ruota da 26", telaio in alluminio, due portaborracce, contachilometri: tutte le biciclette di una vita, quelle che hanno seguito di poco i primi passi, quelle che per la prima volta ci hanno fatto respirare il vento della libertà, quelle che hanno portato sulla canna il primo amore... Enrico Brizzi si racconta, e insieme traccia la linea di un'esperienza che è quella di ciascuno di noi. "In piedi sui pedali" è la storia di una passione, ma anche di un'iniziazione. In equilibrio su una sella, infatti, il giovane protagonista compie le sue prime esplorazioni, partendo dal cortile di casa fino a scoprire la propria città da una prospettiva sorprendente. Nella prima adolescenza, un'età in cui "si sogna anche da svegli", le gare contro gli autobus si trasformano negli infuocati finali di una tappa del Giro, mentre le salite dei Colli possono prendere le sembianze dei "muri" della Liegi-Bastogne-Liegi. Al Liceo la bici diventa il mezzo che conduce ai rendez-vous con le ragazze, e che permette al "Girardengo appena più basso e rock" di alleviare il dolore per la fine della sua storia d'amore. E così via, lungo gli anni, fino ai viaggi ciclo-turistici e alle uscite in mountain bike dei tempi più recenti...
10,00

Bastogne

di Enrico Brizzi

editore: Mondadori

pagine: 192

Sono quattro, giovani e fuori di testa: Ermanno Claypool, sfaccendato studente di filosofia, cresciuto attorno a piazza Nietzsche in una Nizza che assomiglia molto alla Bologna del DAMS; Raimundo Bianco, un mezzo pusher che se ne va in giro come un gigolò cubano; Dietrich Lassalle, un alcolista fissato con la Seconda guerra mondiale e i progetti di vita; e il Cousin Jerry, una sorta di bestemmia umana urlata contro il buon comportamento (e quello che comunemente si chiama "buon gusto"). C'è stato un tempo in cui i quattro personaggi di questa storia, quattro cavalieri dell'apocalisse dei tempi moderni, erano normali, o quasi. Ma ora quel tempo è finito. Il Cousin Jerry è tornato in città e l'ex banda di disertori liceali si è arruolata in una sanguinosa guerra-lampo all'insegna di assalti surreali e dementi contro una società votata al conformismo. Le loro allucinate quanto dissacranti vicende rimangono ancora oggi capaci di affascinare e scuotere.
10,00

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