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Libri di Amedeo Cencini

Chi è l'uomo perché te ne ricordi? Tra spiritualità e psicologia il fascino del mistero

di Amedeo Cencini

editore: AVE

pagine: 60

Superata la stagione degli anatemi reciproci tra psicologia e spiritualità, è possibile pensare la fede in un quadro dove teol
8,50

I passi del discernere. «... chiamati a formare le coscienze, non a pretendere di sostituirle»

di Amedeo Cencini

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 168

Amedeo Cencini conclude, con questo testo, una trilogia iniziata otto anni or sono con il volume "Abbiamo perso i sensi" (2012
15,00

Psicologia e teologia

editore: Edb

pagine: 304

Che cosa può dire una scienza recente come la psicologia alla secolare elaborazione del pensiero teologico? In che modo la rif
26,00

Il respiro della vita. La grazia della formazione permanente

di Amedeo Cencini

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 256

Un testo fondamentale per la formazione permanente che accompagna la vita presbiterale e religiosa nel suo incedere, ordinario e straordinario. L'autore, responsabile della formazione permanente presso la Conferenza Italiana Superiori Maggiori, offre un testo base fondamentale, impostato sui temi della capacità di relazione e sul rapporto con il tempo. Chi accetta di continuare la propria formazione è infatti colui che non subisce il tempo ma se ne riappropria entrando con sapienza nei ritmi del ministero. Un libro destinato a religiosi, consacrati e consacrate, formatori e guide spirituali
17,00

La gioia. Sale della vita cristiana

di Amedeo Cencini

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 140

Agli antipodi di un cristianesimo triste e repressivo, Cencini conduce il lettore alla riscoperta dell'autentica dimensione della gioia, vero sale della vita del credente. Cencini, approfondendo alla luce della parola di Dio e sotto l'aspetto psicologico il tema della gioia, afferma che essa "non la si può collocare tra gli optional della vita e della testimonianza credente, o ritenerla dote di natura o questione di carattere, e nemmeno semplice accessorio estetico che facilita l'approccio e rende simpatico l'annunciatore". La gioia è questione di contenuto, di maturità e solidità interiore, di esperienza e sapienza di vita, per cui i cristiani, uomini della gioia, del sorriso e del buon umore, devono diventare apostoli di un nuovo apostolato umanistico, quello dell'ottimismo cristiano, che nasce dalla speranza certa.
5,90

Abbiamo perso i sensi? Alla ricerca della sensibilità credente

di Amedeo Cencini

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 374

Oggi più che mai è indispensabile orientare al Bene i sensi e la sensibilità che sono le vie che abbiamo a disposizione per percepire la realtà che ci circonda: dal suo aspetto più semplice fino a giungere a Dio. Eppure è straordinaria la superficialità e disattenzione con cui gestiamo risorse così preziose, al punto da non accorgerci che le stiamo perdendo: i nostri sensi sono come oscurati e smorti, e noi sempre più insensibili, indifferenti, tristemente realisti e sbadatamente sedotti dal nulla. In questo volume Cencini ci spiega come sia possibile il recupero pieno dei doni-possibilità che il Creatore ha fatto all'uomo sul piano fisico, morale, religioso-spirituale, affinché l'uomo sia veramente uomo.
16,00

Per amore, con amore, nell'amore. Libertà e maturità affettiva nel celibato consacrato

di Cencini Amedeo

editore: Edb

pagine: 1262

Da anni l'autore sviluppa un interessante modello di ricerca interdisciplinare - psicologica, spirituale e teologica - in vist
63,50

Formazione permanente: ci crediamo davvero?

di Amedeo Cencini

editore: Edb

pagine: 144

"Mi sono reso sempre più conto, nei vari contatti col mondo presbiterale e consacrato, anche fuori d?Italia, di quanto l'idea di formazione permanente fosse e sia ancora piuttosto vaga e nebulosa, povera e ambigua, parziale e superficiale, più legata alla sociologia che alla teologia.... Ecco forse perché la cosa stenta a decollare e divenire prassi abituale e universale, per quanto se ne parli" (dall'introduzione). Le pagine del volume espongono il vero senso della formazione permanente, la sua ragion d'essere e la funzione essenziale. Per rendere la vita dei presbiteri e dei consacrati sempre più ricca e matura. Prefazione di mons. Francesco Lambiasi.
13,30

Non contano i numeri. Costruire cultura vocazionale

di Amedeo Cencini

editore: Paoline Editoriale Libri

pagine: 152

La crisi vocazionale di questo tempo è un segno evidente della necessità di reinterpretare e di rileggere la vita religiosa per poterla riesprimere nel nostro contesto culturale. Rimanere imprigionati nei numeri e nella loro impietosa chiarezza, dice l'autore, non aiuta certamente a uscire da una crisi che non è solo relativa alla vita religiosa, ma che nella vita religiosa si manifesta in modo molto evidente in un calo di vocazioni che sembra inarrestabile. Questo libro propone una via per superare la crisi vocazionale e la conseguente ossessione dei numeri: costruire una cultura vocazionale. Cultura come mentalità, sensibilità e prassi vocazionale, cui corrispondono una nuova teologia, una nuova spiritualità e una nuova pastorale delle vocazioni. Non è quindi prioritaria la pastorale vocazionale, ma la comprensione sempre più profonda che tutta la vita deve essere vissuta come vocazione, vale a dire come impegno sempre vivo a diventare quello che la persona è chiamata a diventare. Così si costruisce una cultura vocazionale e si risponde senza paure alla crisi di questo tempo; una risposta senz?altro non eclatante, ma concreta e fattiva che lavora sui tempi lunghi che ogni realtà profonda e vitale richiede. L'autore presenta in queste pagine una sintesi della relazione tenuta ai 500 partecipanti al secondo Congresso vocazionale dell'America Latina e Caribe, celebrato dall'1 al 5 febbraio del 2011 a Cartago (Costa Rica). Presentazione di Nico Dal Molin.
10,00

L'albero della vita. Verso un modello di formazione iniziale e permanente

di Amedeo Cencini

editore: San Paolo Edizioni

pagine: 352

Dopo Il respiro della vita, la riflessione continua con nuovo volume dedicato alla formazione permanente dei sacerdoti. L'albero è uno dei simboli più espressivi dell'identità personale e pure collettiva (adamo, la croce) ed è il simbolo della continuità della formazione. Essa diventa permanente nella misura in cui l'attrazione cresce e si estende a ogni frammento di storia e di personalità del credente, a ogni suo respiro. Amedeo Cencini , sacerdote canossiano, ha conseguito la licenza in scienze dell'educazione all'Università Salesiana e il dottorato in psicologia all'Università Gregoriana; si è poi specializzato in psicoterapia all'Istituto Superiore di Psicoterapia analitica. Attualmente è docente dei corsi di Formazione permanente, e di Problematiche psicologiche della vita sacerdotale e religiosa all'Università Salesiana e di Accompagnamento personale: aspetti teorici e pratici al corso dei Formatori Vocazionali presso la stessa università. Insegna Libertà e maturità affettiva nel celibato consacrato alla scuola di teologia e diritto, organizzato dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Dal maggio 1995 è consultore della medesima Congregazione vaticana. Nel suo istituto è da vari anni maestro dei chierici professi.
18,00

Guardate al futuro. Perché ha ancora senso consacrarsi a Dio

di Amedeo Cencini

editore: Paoline Editoriale Libri

pagine: 152

L'obiettivo di questo testo è rispondere all'interrogativo contenuto nel titolo. Il momento attuale, per la vita consacrata, non è certo dei migliori, almeno dal punto di vista vocazionale. La riflessione qui presentata, partendo da un' altra domanda: "la società in cui viviamo è post-cristiana o pre-cristiana?", intende dare una risposta "che intercetti dubbi e diffidenze dell'uomo qualunque che vive in questo mondo... insicuro e nebuloso", aprendogli un nuovo orizzonte. In una cultura ritenuta post-cristiana la vita consacrata sarebbe insignificante. Dove, invece, è ancora presente un bisogno di senso, lì il consacrato ha ancora un suo posto preciso e il compito di riconoscere e indicare, da uomo spirituale quale è, quella nostalgia di Dio nascosta nel profondo di ogni cuore anche in chi la nega. Il tema è sviluppato su un orizzonte di vita piena - che comprende anche la morte: vita e morte si rimandano a vicenda: è proprio nel dono della propria vita, che si raggiunge e si offre quella pienezza e quel senso a cui il consacrato deve rimandare.
13,00

L'arte del discepolo. Ascesi e disciplina itinerario di bellezza

di Amedeo Cencini

editore: Paoline Editoriale Libri

pagine: 112

"L'arte del discepolo" è un testo coraggioso perché offre una riflessione su due dimensioni della vita spirituale, ascesi e disciplina, decisamente fuori moda, legate a un "immaginario collettivo che associa a questi due termini sensazioni e figure legate a un passato che pare tramontato". L'itinerario è percorso in 5 brevi capitoli: Alla radice dei termini: a partire dal significato di ascesi e disciplina si può cogliere la dimensione positiva-propositiva e lo stretto legame con la formazione umana e la crescita della personalità. Oltre i dubbi e gli equivoci: è messo a fuoco il rapporto tra disciplina e libertà. Sono poi presentate alcune forme possibili di indisciplinatezza: gli "smidollati", i "cani sciolti", i "grandi copiatori" ecc. Funzione dell'ascesi nella vita spirituale: il progetto diventa forma e norma della vita cristiana e consacrata in particolare. Funzione dell'ascesi nel processo di maturazione umana: le scienze umane confermano che ascesi e disciplina non sono fine a se stesse, ma mezzi per acquisire una libertà nuova e autentica. Aree e contenuti: la dimensione relazionale e quella personale. Non moralismo ma esigenza di darsi alcune regole di vita che ci orientino nel cammino quotidiano.
8,50

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